HomeGenovaCronacaStrage di Crans-Montana, oggi l'autopsia per Emanuele Galeppini

Strage di Crans-Montana, oggi l’autopsia per Emanuele Galeppini

emanuele galeppiniGenova – Verrà eseguita oggi, l’autopsia sul corpo di Emenuele Galeppini, il ragazzo di 17 anni morto nel terribile rogo del locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno.
L’esame medico legale, fondamentale per le indagini e per stabilire le cause del decesso, è stato misteriosamente disposto solo in Italia, una volta che il corpo del ragazzo è rientrato nel paese di origine. La magistratura elvetica non lo aveva infatti disposto.
Le proteste dei familiari, che chiedono verità e giustizia, hanno attivato l’avvio dell’indagine anche sul fronte italiano e la Procura di Roma, competente per tutti i ragazzi italiani morti nel terribile rogo, ha subito ordinato gli esami.
Ieri è stata eseguita una tac per “cristallizzare” eventuali micro-lesioni e traumi e oggi il medico legale procederà con l’esame autoptico vero e proprio, così come prevedono le normative.
Gli accertamenti potrebbero chiarire le cause e le circostanze della morte di Emanuele Galeppini e fornire qualche risposta anche al “giallo” della richiesta del DNA ai familiari, circostanza che aveva alimentato la speranza che fosse ancora vivo e magari ricoverato con ustioni in qualche ospedale della zona e senza identità.
Invece, come hanno scoperto i genitori, il ragazzo era già deceduto ed era stato trasferito in obitorio senza identificazione nonostante avesse ancora il portafogli, i documenti ed il telefono cellulare nei vestiti. Elementi che avrebbero potuto portare ad una identificazione immediata, almeno in via cautelativa.
La Procura di Roma intende sapere come è morto Emanuele Galeppini – come per altri ragazzi morti a Crans-Montana, visto che il corpo non sembra presentare traumi o ustioni.
Le ipotesi più accreditate riguardano la possibilità che sia morto soffocato per i fumi tossici che hanno riempito la sala sotterranea, con una sola entrata e con la porta di sicurezza sprangata come mostrano le foto della scena della tragedia.
Oppure Emanuele Galeppini potrebbe essere rimasto vittima della calca e del panico che si è creato nel locale quando i presenti hanno compreso la gravità della situazione.
Il giovane, però, doveva trovarsi lontano dal fuoco e vicino alla salvezza visto che sul suo corpo non si evidenziano i segni di bruciature.
Le autorià elvetiche, intanto, collezionano altri probabili errori come il mancato sequestro dei telefoni dei due titolari del locale, nell’immediatezza del dopo tragedia o il mancato sequestro delle altre strutture di loro proprietà e dove potrebbero essere state nascoste e poi “fatte sparire” le documentazioni riguardanti interventi di modifica del locale, lavori di ristrutturazione e persino dell’acquisto dei pannelli fono-assorbenti che, non essendo ignifughi come prescritto dalla legge, hanno preso fuoco al passaggio delle candeline presenti ad accompagnare le bottiglie di champagne.
Una serie di possibili errori che potrebbero rendere più complesse le indagini e non garantire la scoperta di tutte le prove necessarie a definire i contorni della tragedia.

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