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Ventimiglia, caos autostrade al confine, protesta Confartigianato Trasporti

Coda A10 GenovaVentimiglia (Imperia) – Cantieri sulle Autostrade e problemi alle barriere per i pagamenti rendono sempre più complesso e stressante il lavoro di trasportatori e tassisti. Lo denunciano Confartigianato Trasporti Imperia insieme a Confartigianato Taxi che tornano a far sentire la loro voce evidenziando due situazioni critiche che stanno mettendo in seria difficoltà il comparto dell’autotrasporto in provincia di Imperia: le gravi disfunzioni operative della barriera autostradale di Ventimiglia e il persistente mancato pagamento dei ristori alle imprese penalizzate dai cantieri autostradali.
Secondo la denuncia di Confartigianato Trasporti e Confartigianato Taxi, infatti, negli ultimi mesi si sono intensificate le code chilometriche sia in ingresso che in uscita dal territorio nazionale presso la barriera autostradale di Ventimiglia, gestita dalla società Concessioni del Tirreno. Il problema principale risiede nell’asimmetria tecnologica tra Italia e Francia: mentre oltre il confine il sistema permette pagamenti in contanti e con modalità miste, sul versante italiano le piste automatizzate bloccano sistematicamente il flusso in caso di mancato possesso di Telepass da parte dell’utenza straniera.
Il frequente inceppamento delle barriere automatiche obbliga gli utenti a lunghe attese per ricevere assistenza remota, paralizzando i mezzi pesanti in coda e compromettendo i tempi di consegna, con ricadute economiche e ambientali insostenibili.
Per risolvere immediatamente la situazione, Confartigianato propone il ripristino temporaneo di un casello presidiato da un operatore fisico in loco, onde consentire interventi immediati e evitare i tempi morti delle chiamate interfoniche.
Parallelamente, Confartigianato Trasporti Imperia ha rilanciato per l’ennesima volta la richiesta di pagamento dei ristori spettanti agli autotrasportatori per i disagi causati dai cantieri sulla rete autostradale. Nonostante gli impegni assunti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla società Nuove Autostrade del Tirreno, numerose imprese attendono ancora le compensazioni economiche previste. La situazione è aggravata dalla chiusura del Colle di Nava e dalla limitata disponibilità del Tunnel del Tenda, che riducono drasticamente le alternative viarie e incrementano tempi di percorrenza e costi operativi.
Particolarmente grave risulta l’esclusione delle imprese che operano prevalentemente sulla tratta A10 Savona-Ventimiglia (Concessioni del Tirreno) dal sistema dei ristori, che finora ha coperto principalmente le tratte gestite da Autostrade per l’Italia. Si tratta di una disparità di trattamento inaccettabile che compromette la competitività delle aziende artigiane imperiesi.
Il Presidente di Confartigianato Trasporti Imperia, Antonio Marzo, insieme al Presidente di Confartigianato Taxi Imperia, Claudio Delle Monache, hanno quindi inviato due distinte segnalazioni a Marco Bucci, Presidente di Regione Liguria, chiedendo:
1. Un intervento presso il Ministero delle Infrastrutture e Concessioni del Tirreno per adottare un modello gestionale più elastico alla barriera di Ventimiglia, adatto a una zona di frontiera complessa;
2. La convocazione urgente di un tavolo tecnico con il Ministero per estendere il sistema dei ristori anche alla tratta Savona-Ventimiglia e individuare risorse specifiche per compensare i danni economici subiti dalle imprese locali.

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