coronavirus medici paziente isolamentoGenova – Centralini 112 presi d’assalto per la richiesta di informazioni.

E’ quanto accaduto nelle score ore nelle sale del NUE 112.

Solo nella giornata di ieri le telefonate complessive per Coronavirus sono state 1061 su un totale di 4744 ricevute, per una percentuale pari al 22,4%.

Il centralino del NUE deve essere usato solo in caso di necessità o in presenza di sintomi; tutte le richieste di informazioni che competono il 1500 e che vengono rivolte al numero emergenze, rischiano di rallentare i tempi di risposta del 112 a scapito di chi ne ha davvero bisogno.

Le chiamate per Coronavirus, come segnalato dagli operatori in centrale, riguardano principalmente soggetti sintomatici o asintomatici che provengono da aree a rischio secondo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo oppure hanno avuto contatti più o meno stretti con persone positive al Covid-19.

Stanno progressivamente aumentando le chiamate di autodenuncia in seguito all’ordinanza regionale 4/2020 per cui chi non risiede sul territorio regionale e arriva dalle cosiddette zone rosse deve denunciare la propria presenza in Liguria.

Sarà possibile dichiarare la propria presenza utilizzando la mail sonoinliguria@regione.liguria.it

Quando rivolgersi al 1500?

Il centralino messo a disposizione dal Ministero della Salute fornisce tutte le informazioni utili sui decreti governativi e sul Covid-19.

Richieste di informazioni quali, movimenti da o verso una zona rossa, informazioni generiche sulla sintomatologia, approfondimenti sui tamponi e sulle tempistiche, eccetera, vanno rivolte al 1500.

Coloro che presentano febbre, tosse e difficoltà respiratorie o che siano a rischio contagio per prossimità con casi di Covid conclamati devono, invece, rivolgersi al 112.

L’evoluzione del contagio da Coronavirus sta aumentando nelle ultime ore.

Come sottolineato nel corso delle ultime settimane, è importante attuare una collaborazione efficace che coinvolga la popolazione per limitare il contagio e per non creare un sovraccarico al Sistema Sanitario Nazionale, già fortemente provato dalla situazione attuale.

Rispettare le disposizioni emanate con il decreto del Presidente del Consiglio è fondamentale per evitare la diffusione del virus in tutte le regioni d’Italia.

Inoltre, secondo quanto previsto dal Codice Penale, chi non rispetta l’isolamento rischia tre mesi di carcere.