Un codice attributo ad ogni appartamento ammobiliato, affittato per uso turistico, per sconfiggere l’abusivismo e l’evasione fiscale e avere un quadro più preciso e puntuale dei movimenti turistici anche al di fuori delle normali strutture turistiche. Sta rivoluzionando il mercato degli affitti turistici la decisione della Regione Liguria di emetter un provvedimento che impone l’uso del CITRA – il codice univoco – per tutti quei casi dove un privato offre in affitto un appartamento o una residenza per uso turistico.
A salutare con favore la scelta della Regione la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionisti (Fiaip) che da tempo sostiene l’iniziativa anche a livello nazionale.

“Si tratta – spiega Antonio Piccioli, presidente regionale Fiaip – di un risultato che premia l’impegno di Fiaip Liguria e dei suoi presidenti provinciali in una battaglia per la legalità e la trasparenza, oltre a rappresentare una tutela in più che garantisce chi si rivolge a professionisti come i nostri iscritti. Un concreto passo avanti contro l’abusivismo, contro chi si improvvisa e naturalmente una sicurezza in più anche per chi affitta”.

Dal mese di febbraio, quando si parla di locazioni turistiche, si parla di Citra e di ciò che questo codice porta. Si tratta del Codice Identificativo Turistico Regionale. La regione liguria aveva già inserito in passato l’obbligo di censire qualsiasi struttura ricettiva quindi anche gli appartamenti ammobiliati uso turistico – A.A.U.T. – poi questo era rimasto solo per le locazioni sotto i 30 giorni”.
“Ora – spiega Rita Ogno, presidente provinciale Fiaip Genova – abbiamo uno strumento più utile per monitorare le presenze turistiche anche negli appartamenti ammobiliati ed un prezioso alleato per combattere l’abusivismo per quanto concerne gli operatori e ridurre il rischio di truffe e raggiri perché al cliente basterà richiedere il codice e verificare che sia tutto in regola su uno specifico portale”.
“La rilevazione statistica delle presenze turistiche anche negli appartamenti ammobiliati ad uso turistico (Aaut), è una svolta decisiva per fermare l’abusivismo in Riviera – spiega Fabio Becchi, presidente provinciale della Fiaip di Savona  – che si manifesta soprattutto in estate. Ora si accendono i riflettori anche sugli appartamenti ammobiliati ad uso turistico”.
E i numeri bastano da soli a rendere l’idea del volume di informazioni che il nuovo provvedimento potrà garantire visto che gli appartamenti censiti sono oltre 34mila in tutta la Liguria.
Le attività, come ha reso noto la Regione, saranno organizzate per fasi: si partirà da un gruppo di Comuni campione (Alassio, Levanto, Rapallo e Sanremo) per giungere a regime entro il 2025. Saranno gli uffici di piazza De Ferrari che contatteranno di volta in volta i locatori degli appartamenti interessati per accompagnarli al corretto svolgimento degli adempimenti.
“Come Federazione – spiega Davide Perrera, presidente provinciale Fiaip Imperia – anche a livello provinciale appoggiamo l’ estensione dell’ obbligo di registrazione e di rilascio del codice CIN a livello nazionale così come già previsto a livello regionale ligure (con il nostro codice Città). Questo allargamento dell’ obbligo a livello nazionale è utile anche per portare a conoscenza anche a molti proprietari di appartamenti presenti in provincia ma residenti in altre regioni che non erano al corrente della normativa regionale (o la trascuravano). Quindi è positivo far emergere strutture che ospitano turisti e adeguare le caratteristiche al livello della richiesta del mercato, con gli adeguamenti necessari ed alcuni resi appunto obbligatori come la nuova normativa sulla sicurezza con presenza di estintori e rilevatori di fumi e gas. Bene anche l’obbligo di esporre la targhetta con il codice all’ esterno dello stabile dove è presente l’appartamento che ospita i turisti”.
Accolta con entusiasmo anche nello spezzino – anche se al momento la sperimentazione non vi arriva – la decisione della Regione Liguria.
“Una buona iniziativa della Regione Liguria – conferma Valeria Ricci, presidente provincale Fiaip La Spezia – vista la costante crescita delle abitazioni ad uso turistico e visto che i proprietari negli ultimi anni hanno dirottato l’uso degli immobili verso questa formula anziché la classica locazione per effetto della enorme crescita della domanda turistica su La Spezia per via delle 5Terre sempre e più attrattive come meta o tappa di turisti italiani e stranieri”.

 

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