Genova – Situazione sempre più complicata e preoccupante quella di AMT con la Procura che indaga ora per i reati di falso in Bilancio e Bancarotta a carico per il momento di ignoti.
Una circostanza che rende ancora più evidente la drammaticità della situazione, con l’azienda per il trasporto pubblico che vede congelata l’ipotesi di un fallimento per qualche altro mese grazie alla richiesta di composizione del debito presentata in extremis a fine dicembre.
L’esame dei Bilanci avrebbe ricostruito debiti per oltre 200 milioni di euro, per la maggior parte con primarie aziende multinazionali, specializzate nella fornitura dei mezzi pubblici acquistati negli ultimi anni come riporta l’edizione in edicola oggi de Il Secolo XIX
Un buco spaventoso che potrebbe avere delle specifiche responsabilità che verranno chiarite quando si potrà finalmente presentare il Bilancio consolidato riferito al 2024 e quello preventivo del 2025 che non sono stati ancora consegnati e che vedono una accesa contrapposizione tra amministratori pubblici attuali e quelli precedenti, in un “balletto” potrebbe presto spostarsi dalle pagine dei social alle aule del Tribunale di Genova e con pesanti condanne.
A “battere cassa” aziende con fatturati da centinaia i milioni di euro e che hanno già presentato istanza di fallimento evitato “per un soffio” ma che ha fatto partite il conto alla rovescia per le risposte, che dovranno arrivare orientativamente entro agosto.
Il prossimo 12 febbraio l’appuntamento dei giudici con i legali delle aziende che vantano crediti milionari con AMT. In quella occasione potrebbero emergere i dati finali dei debiti di AMT.
Nel frattempo proseguirà la raccolta e l’esame della documentazione per accertare come si sia formato l’enorme buco di bilancio e se le parti in causa abbiano riportato nei Bilanci, soprattutto quelli consuntivi, la crescita reale del disavanzo tra introiti e spese.



















