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Sestri Levante, caccia ai furbetti della tassa di soggiorno, al setaccio il web

Baia del Silenzio, Sestri Levante
Sestri Levante – Proprietari e gestori di appartamenti affittati a turisti che potrebbero aver “dimenticato” di pagare la tassa turistica al Comune. Sono già 28 i soggetti individuati tramite l’incrocio dei dati della civica amministrazione e della Questura ma tutto lascia supporre che il numero dei “convocati” crescerà ancora, e molto.
I controlli sono partiti dal periodo 2020-2021 perchè “a rischio” prescrizione ma il Comune intende procedere con ulteriori verifiche sino a mettersi in pari con l’annualità appena trascorsa.
Oltre ai dati comunicati alla Questura – chi affitta è tenuto per legge a comunicare il nominativo dell’ospite alle forze dell’ordine – verranno esaminati portali e siti online e si pensa di coinvolgere le grandi piattaforme web specializzate nell’offerta di appartamenti e stanze e che dispongono di archivi informatici molto ricchi e che potrebbero rivelare altri “furbetti” che non hanno pagato quanto dovuto.
Gli accertameti partiti sono “amichevoli” e consentono al proprietario o al gestore di ammettere subito l’errore e di pagare quanto dovuto con agevolazione sulle sanzioni ma poi la stretta si farà sempre più pesante e le sanzioni durissime.
Il denaro ricavato viene utilizzato per finanziare servizi e migliorie per tutta la cittadina rivierasca e quindi i controlli vengono fatti nell’interesse degli stessi residenti e dei turisti che, arrivando o tornando, potranno trovare Sestri Levante ancora più bella e vivibile.
Venerdì 6 febbraio, nella cornice di Villa Durazzo, a Santa Margherita Ligure, un convegno tratterà delle problematiche legate agli affitti brevi e tutti i sindaci della provincia di Genova sono invitati.

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