Liguria – Senza bandi e gare le spiagge sono tecnicamente e legalmente libere e nessuno può reclamarne la concessione e meno che meno vietare il libero utilizzo. A ribadirlo la sentenza della Corte di Cassazione 3657/2026 che si delinea come un vero “macigno” sul dibattito sull’emergenza spiagge e concessioni in Italia.
La sentenza storica ribadisce ancora una volta che le amministrazioni pubbliche, Governo in testa, devono recepire la normativa europea che è prevalente – ovvero superiore per potere e forza – a qualunque legge nazionale.
In assenza di bandi di gara e nuove concessioni rilasciate nel rispetto delle normative europee – le spiagge, anche quelle precedentemente “in concessione” (scaduta) sono tecnicamente libere e nessuno può impedirne la libera fruizione.
Si fa sempre più tesa la situazione spiagge anche nella nostra regione in vista dell’arrivo della nuova stagione balneare. I tentativi dei Governo e delle amministrazioni locali di “aggirare” le norme europee che prevedono l’obbligo della messa a gara delle concessioni, sono di fatto “annullati” dalla sentenza della Corte Costituzionale, massimo livello della Giustizia italiana e non ci possono essere “scappatoie”.
I giudici hanno ribadito nella sentenza che chi occupa le spiagge senza un bando valido non possiede alcun titolo legale per farlo e rischia il sequestro dello stabilimento e della spiaggia e di andare incontro a responsabilità penali laddove denunciato ai seni dell’articolo 1161 del Codice della Navigazione che punisce l’abusiva occupazione di spazio demaniale (marittimo o aeronautico, o zone portuali) e l’inosservanza di limiti alla proprietà privata in tali aree, prevedendo l’arresto fino a sei mesi se il fatto non costituisce reato più grave, sanzionando chiunque arbitrariamente occupa tali spazi, impedisce l’uso pubblico, fa innovazioni non autorizzate o non rispetta i vincoli di zona (es. 30 metri dal demanio marittimo). Il reato è permanente e si configura per la sola occupazione senza titolo, a prescindere da un danno effettivo, tutelando l’uso comune del demanio.
In arrivo dunque, se non verranno rispettate le regole imposte dall’Unione Europea, battaglie legali infinite e ogni Cittadino potrà accedere alle spiagge senza pagare e senza dover chiedere nulla a nessuno e, nel caso di allontanamento o rifiuto di libero accesso, sarà possibile denunciare il fatto alle forze dell’ordine che avranno il dovere di procedere a far rispettare la sentenza della Corte di Cassazione a rischio di essere a loro volta sotto indagine per omissione di atti di ufficio.
(foto di Archivio)





















