processionaria

Recco – Un vero e proprio “boom” di nidi di processionarie nella cittadina del levante genovese che ha deciso di dare guerra alla pericolosa larva che può provocare reazioni allergiche molto serie nei bambini e gravi lesioni ai cani.
Su disposizione del Comune sono stati infatti rimossi sino ad ora ben 150 nidi di processionarie dagli alberi delle aree verdi pubbliche.
La prevenzione contro le larve di processionaria è un obbligo di legge ma raramente le amministrazioni pubbliche se ne ricordano e in questa stagione, anticipata dal clima mite che ha permesso lo sviluppo anomalo di molti nidi, il pericolo aumenta sensibilmente poiché le larve scendono dagli alberi di cui mangiano le foglie (generalmente pini marittimi e conifere in genere) e si spostano da pianta a pianta nella “formazione” dalla quale deriva il nome di “processionaria”.
Durante questi spostamenti bambini e cani possono entrare in contatto con la peluria che ricopre gli insetti e che è fortemente urticante e può provocare forti reazioni allergiche e danni irreversibili nei cani.

“La rimozione dei nidi sta proseguendo – ha spiegato il sindaco di Recco Carlo Gandolfo – perché con l’arrivo della primavera si riaffaccia il problema della processionaria. La bonifica condotta in via Liceti è stata tempestiva e portata a termine con trattamenti specifici. Lanciamo l’appello ai cittadini di prestare attenzione ai bambini e agli amici a quattro zampe e, qualora vengano individuati i bozzoli, di segnalarceli immediatamente”.

Quello condotto in via Liceti è solo l’ultimo di una serie di interventi di bonifica portati a termine dal Comune nelle aree verdi pubbliche e si affianca all’obbligo stabilito dal sindaco, che ha firmato un apposito provvedimento, affinché i privati provvedano alla rimozione dei nidi di insetti.