Torre Gropallo idropulitriceGenova – Un getto potentissimo di acqua, sparata da una idropulitrice sulle pareti della Torre Gropallo, sulla passeggiata Anita Garibaldi di Nervi, per ripulirla dalla vernice rossoblu usata da teppisti camuffati da tifosi.
E’ iniziato – con qualche polemica – l’intervento di “restauro” della Torre imbrattata da vandali identificati e denunciati con i colori della squadra del Genoa.
I volontari di una associazione locale hanno iniziato a ripulire i muri della struttura del 1500 con un potente getto di acqua che “scrosta” la vernice dall’intonaco che ricopre il monumento storico.

Un intervento salutato con entusiasmo sulle pagine social del quartiere ma che sta suscitando anche qualche “perplessità” poiché il Comune di Genova aveva annunciato l’intervento di restauro parlando di una spesa “tra i 30 e i 40 mila euro” come riportato dal quotidiano Il Secolo XIX in questo articolo mentre risulterebbero già entrati in azione i volontari che gestiscono la struttura con una “tecnica” che fa sollevare più di un sopracciglio.

Il timore è che, pur in buona fede e con spirito di servizio, si stia procedendo in modo “rustico” a ripulire quella che è una Torre monumento del 1500.
Si tratta infatti dell’antica “torre del Fieno” usata in antichità per segnalare l’eventuale avvistamento di imbarcazioni saracene o comunque “nemiche” accendendo un fuoco sulla sommità della torre ed usando, appunto, del fieno.
Nell’Ottocento la torre venne acquistata dal marchese Gropallo che contribuì alla costruzione della celebre passeggiata oggi meta irrinunciabile per chi viene in visita nel capoluogo ligure.

Ci si domanda se un intervento delicato come quello del restauro della facciata di un monumento storico sia stato davero affidato alle pur lodevoli “braccia” di volontari che potrebbero non essere “abilitati” a questo genere di intervento.
Inoltre l’uso della idropulitrice, con il suo potentissimo getto d’acqua, potrebbe non essere lo strumento più corretto per rimuovere la vernice che ha imbrattato l’intonaco e probabilmente occorre la supervisione della Soprintendenza per questo tipo di interventi sul patrimonio storico e monumentale.

Residenti del quartiere di Nervi e passanti si domandano se quanto viene fatto in queste ore sulla passeggiata Anita Garibaldi sia o meno coordinato dal Comune di Genova attraverso i suoi uffici preposti.
La risposta potrebbe arrivare a stretto giro di posta, direttamente dagli interessati.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale in cui era stato annunciato l’intervento del costo stimato tra i 30 e i 40 mila euro, si era parlato di uso di “sostanze particolari per tutelare il valore della struttura”.

Da una verifica condotta dalla Redazione di LiguriaOggi.it sembra che la Soprintendenza abbia specifici accordi che consentono agli operatori l’uso della strumentazione secondo specifiche disposizioni date da un responsabile che comunque supervisiona i lavori.
Nei prossimi giorni verranno date le informazioni complete sul cantiere aperto.

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1 commento

  1. Non vedo bene della foto. Sono stati predisposti sistemi di recuper dell’acqua inquinata relativa alla pulitura? Ci sono chilogrammi di pittura che si staccano e finiscono dove?

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