No Vax muri imbrattati LoanoLoano (Savona) – Il Comune di Loano ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale nei confronti della persona che, nei mesi scorsi, aveva deturpato alcune aree pubbliche con scritte e graffiti riconducibili al movimento “No vax”.
A gennaio 2022 la persona ora a processo aveva imbrattato i pilastri del porticato di via Martiri delle Foibe e lo sportello bancomat dell’ufficio postale di via Grazia Deledda con alcune scritte di colore rosso e manifesti adesivi.
Il presunto imbrattatore aveva affisso, sempre nei pressi dello sportello delle Poste, un volantino con la dicitura “Governo Nazista Criminale Bugiardo Assassino!!!”, manifestando apertamente disprezzo nei confronti del Governo.

“Tali comportamenti – scrive il Comune di Loano – rappresentano una ripetuta e continuativa violazione dell’articolo 639 (Deturpamento e imbrattamento di cose altrui) e dell’articolo 290 (Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni costituzionali e delle Forze armate) del Codice Penale. Al termine delle indagini, le forze dell’ordine sono riuscite a individuare il responsabile di tali episodi e perciò nei suoi confronti è scattata la citazione in giudizio. Il processo si terrà a marzo 2023 presso il tribunale di Savona”.

“I cittadini hanno tutto il diritto di essere in disaccordo con le decisioni del Governo o degli Enti Locali – spiega il sindaco Luca Lettieri – Tuttavia, questo dissenso non può e non deve essere manifestato a danno delle altre persone o dei beni pubblici, che appartengono a tutti e devono essere da tutti goduti, o lasciandosi andare a comportamenti che offendono le istituzioni. Purtroppo i gesti compiuti da questa persona non solo hanno causato il deturpamento di proprietà pubbliche, ma anche generato un danno economico e hanno costretto il nostro Comune a investire risorse per ripulire gli spazi imbrattati con scritte e adesivi. A nome dell’amministrazione desidero ringraziare le forze dell’ordine per l’impegno profuso nelle indagini, che hanno potuto contare sull’importante contributo fornito dal nostro sistema di videosorveglianza”.

Se verrà condannato, il No Vax colpevole di atti di teppismo potrebbe essere chiamato a risarcire tutti i danni per decine di migliaia di euro causati agli sportelli bancari, ai negozi e ai muri imbrattati con vernici e manifesti.