HomeGenovaCronacaStrage di Crans-Montana, Emanuele Galeppini morto per intossicazione da fumi

Strage di Crans-Montana, Emanuele Galeppini morto per intossicazione da fumi

Emanuele GaleppiniGenova – Arrivano da Roma i nuovi sviluppi per le indagini sulla strage di Crans-Montana, in Svizzera dove oltre 40 ragazzi sono morti nel terribile incendio del locale Le Constellation, nella notte di Capodanno. In particolare emerge che Emanuele Galeppini, il ragazzo genovese, giovane promessa del golf, sarebbe morto per una grave intossicazione da fumo e non per ustioni o schiacchiato dalla calca delle persone in cerca di fuga.
A chiarirlo, con supporto legale che potrà essere usato in Tribunale, l’autopsia ordinata dalla Procura di Roma che segue i casi di tutti i ragazzi italiani che hanno trovato la morte nel rogo di Capodanno.
Gli esami medico legali hanno confermato che Emanuele Galeppini non è morto nell’incendio vero e proprio ma per i fumi tossici che hanno invaso i locali del Constellation mentre probabilmente cercava di fuggire per mettersi in salvo.
Esami che confermano i sospetti della famiglia che sin da subito, oltre a stupirsi per l’incredibile decisione delle autorità elvetiche di non sottoporre i corpi ad autopsia, erano rimasti sorpresi dal fatto che il corpo del ragazzo non presentasse ustioni e neppure segni di ferite o di schiacciamento e che fosse stato richiesto loro di fornire il DNA per l’identificazione del giovane anche se indossava ancora i suoi vestiti e nelle tasche aveva documenti e cellulare.
Ora saranno necessari altri 60 giorni per completare tutti gli esami medico legali ma appare chiaro che Emanuele Galeppini è stato ucciso dal mix letale di gas prodotti dalla combustione e avrebbe potuto salvarsi se le uscite di sicurezza avessere consentito un rapido deflusso delle persone presenti in sala invece di essere state ridotte per garantire più spazio al locale e addirittura “bloccate” per evitare ingressi (o uscite) non autorizzati durante la festa.

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