Genova – Inizierà questa sera alle 18,30 nei pressi del varco portuale di San Benigno, lo sciopero internazionale dei lavoratori che operano nel Porto e che protestano contro i traffici di armi via nave e l’uso degli scali per accogliere le imbarcazioni cariche di strumenti di morte al servizio delle guerre.
Una protesta che coinvolgerà per la prima volta moltissimi dei porti del Mediterraneo e delle principali rotte marittime contro i traffici degli armatori e contro i Governi che non rispettano gli accordi internazionali che vietano, ad esempio all’Italia, il coinvolgimento, anche indiretto, in guerre di aggressione.
I lavoratori del Porto di Genova incroceranno le braccia dalle 18,30 proseguendo quella lotta che anche Papa Francesco ha lodato e incoraggiato perché sottrae energie a chi sostiene la guerra e le sue atrocità anche fingendo di essere contro.
Possibile un corteo in partenza dalla zona di raccolta dei manifestanti, a San Benigno, per poi muovere verso il centro cittadino ma ogni iniziativa verrà decisa al momento, anche in base alla partecipazione e alle condizioni meteo.
In Italia l’agitazione riguarda i principali porti ed è organizzata da Usb (Unione sindacale di base) e a Genova, in particolare, dal Collettivo autonomo lavoratori portuali (CALP) da sempre in prima linea contro i traffici di armi via nave.
Lo sciopero è iniziato alle 22 di ieri sera e proseguirà per tutta la giornata e la serata di oggi.




















