La Spezia – Sarà lutto cittadino, giovedì 22 gennaio, in occasione del funerale del ragazzo di 19 anni ucciso a coltellate, in classe, all’istituto Domenico Chiodo, da un compagno di scuola.
Lo ha proclamato il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, ponendo fine alle polemiche sulle sue prime dichiarazioni a seguito dell’omicidio.
Il lutto cittadino seguirà il funerale cristiano-copto scelto dalla famiglia della vittima che potrà celebrare il rito solo a esame dell’autopsia eseguito.
Intanto proseguono le indagini sull’omicidio di Youssef “Aba” Abanoub da parte del compagno di scuola. Il ragazzo è stato ascoltato dal magistrato che ha confermato l’arresto e formulato le accuse. Possibile un aggravamento del capo di imputazione se verrà confermato che il ragazzo aveva acquistato il coltello da cucina con cui ha poi ucciso.
Il ragazzo ha spiegato di non aver voluto uccidere ma la ricostruzione dei fatti, con la vittima raggiunta all’addome da più fendenti e mentre era seduta su una sedia, lascia pochi dubbi sulle intenzioni omicide.
L’avvocato che segue il ragazzo ha chiesto la perizia psichiatrica sostenendo che Zouhair Atif, 18 anni, ha avuto una infanzia molto difficile.
Prosegue la protesta degli studenti dell’istituto Domenico Chiodo dove è avvenuta la tragedia.
I ragazzi continuano a chiedere giustizia per il compagno di scuola e provvedimenti anche contro gli insegnanti che, a loro dire, sapevano della difficile situazione in atto e non sarebbero intervenuti neppure quando avvisati che il giovane era già venuto a scuola con un coltello.





















