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Vigili del fuoco spengono 87 candeline ma perdono le mense

vigili fuoco esercitazione MultedoLiguria – Il corpo dei Vigili del Fuoco festeggia le 87 candeline ma rischia di perdere le sue mense. Una celebrazione tra luci ed ombre quella per l’87esimo della fondazione del corpo nazionale, diviso tra la riconoscenza del Paese per l’importante ruolo svolto dagli uomini e dalle donne che si dedicano alla sicurezza delle persone e delle cose e la preoccupazione per le scelte del Governo che rischiano di causare il peggioramento delle già difficili condizioni di lavoro.
A denunciarlo l’Unione Sindacale di Base, USB che in una nota fa sapere che: “l’Amministrazione continua ad eliminare pezzi della nostra struttura, prima con l’esternalizzazione del servizio mensa ed ora eliminando fisicamente il pasto caldo.
Un diritto quello della mensa che non può essere compreso, probabilmente, dalla nostra dirigenza. Come sarà possibile per i Vigili del Fuoco che al rientro da un lungo intervento (magari anche più di 8 ore consecutive) si debbano rifocillare con un precotto o un panino acquistato dal rosticciere scaldato nel microonde?”.
Una trasformazione che – secondo USB – ridurrebbe le mense presenti in ogni sede al di sotto delle 15 unità a un obbligo di scelta tra ticket e pasto veicolato, provocando conseguenze importanti sull’aspetto igienico sanitario, causando soprattutto un inevitabile licenziamento degli addetti mensa presenti nelle sedi di servizio”.
“Una scellerata azione – denuncia ancora USB – della componente dirigenziale del corpo Vigili del Fuoco in una situazione estremamente precaria a livello occupazionale. USB non ci sta a guardare un continuo e lento smantellamento del Corpo Nazionale e non ha intenzione di essere complice di questi licenziamenti. Scenderemo in piazza e chiederemo a tutta la cittadinanza ligure e a tutte le organizzazioni sindacali dei vigili del fuoco di schierarsi al fianco di quei lavoratori che da domani non avranno più uno stipendio.
Chi tace è complice”.

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