Medici
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La Spezia – Dopo la morte cerebrale sono stati espiantati, all’ospedale Sant’Andrea della Spezia, gli organi di Gennaro Canfora, il ragazzo di 25 anni deceduto ieri in seguito ad una infezione da meningite. Un gesto di solidarietà ed altruismo che salverà molte vite, voluto dai familiari.
Si conclude tragicamente la vicenda del “caso” di meningite a La Spezia che ha suscitato molto allarme tra la popolazione ed un picco di vaccinazioni per bambini ed adulti.
Gennaro Canfora era stato ricoverato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale spezzino dopo una forte febbre con dolori alla testa e subito i medici hanno sospettato un attacco di meningite batterica.
Gli esami hanno confermato la diagnosi ma per il giovane non c’è stato nulla da fare ed in poco tempo è giunta la morte cerebrale che ha fatto scattare la procedura, autorizzata ai familiari, per la donazione degli organi.
Intanto prosegue la profilassi preventiva per i tanti giovani che sono entrati in contatto con il ragazzo che lavorava in un pub del centro.
I medici sono ottimisti poichè sono passate senza nuovi casi le 72 ore di incubazione che potevano “nascondere” una qualche nuova infezione.
L’attenzione resta alta ma, come sottolineato dalla Regione Liguria, non esiste al momento nessuna emergenza meningite.