Genova – Un atlante per scoprire il turismo di prossimità ed esplorare il territorio meno battuto dai percorsi turistici.

Questa l’idea dietro ad AtlasFor, il progetto culturale nato a Torino ma dal respiro nazionale, che sta sbarcando a Genova.

Il progetto della start up presieduta da Paolo Castelnovi, ha come base una piattaforma open source, gratuita e senza pubblicità, che racconta il territorio a partire dai beni e del paesaggio.

Punto vincente di AtlasFor, pensato sull’interattività e sulla possibilità di un continuo aggiornamento, è la capacità di far coincidere innovazione, fruibilità e cultura.

A sfogliare i POI, i punti di interesse presenti sulla mappa interattiva, salta all’occhio la prevalenza delle immagini, spesso poco conosciute, che si affiancano a testi chiari.

AtlasFor, dopo aver completato la mappatura di Torino, ha proseguito la sua attività nelle Langhe, nel Monferrato, in Roero e in Liguria.

Un lavoro che nei prossimi mesi arriverà all’Italia centrale e proseguirà, raccontando le eccellenze del territorio meno note.

L’emergenza Coronavirus ha spinto l’associazione culturale dapprima a lavorare per mettere in rete i musei, offrendo agli utenti la possibilità di visitare le collezioni, e adesso a proporre  “Meraviglie Vicine, Mai Viste” un sistema pensato per facilitare la prenotazione dei beni culturali diffusi e degli stabilimenti balneari.

Paolo Castelnovi, presidente dell’associazione, spiega: “Noi di Landscapefor facciamo la mappa della bellezza ‘minore’: con AtlasFor stiamo raccontando decine di piccoli musei, siti di rilievo culturale, nuclei storici che costituiscono una ricchezza straordinaria e quasi sconosciuta, intorno ai poli culturali maggiori.

Abbiamo redatto le mappe di Torino fuori dal Museo Egizio, prepariamo quelle di Genova fuori dai Rolli, ma oggi abbiamo aggiunto le eccellenze della tradizione ligure di servizi per i bagnanti, ritenendo quella degli stabilimenti balneari una vera e propria cultura che in questo 2020 va aiutata ad affrontare i problemi posti dalle esigenze di sicurezza”.

Meraviglie Vicine Mai Viste vuole aiutare le attività di ricettività e i piccoli luoghi di cultura a gestire gli ingressi in sicurezza, mantenendo visibili e facilmente consultabili le offerte del paesaggio attivo.

Un nuovo modo di interpretare il paesaggio, attraverso quella che già in passato è stata definita la “Wikipedia” del paesaggio.

 

 

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