Genova – Pattugliamenti della polizia locale in tutti i quartieri e presidi fissi ai capolinea degli autobus dove si registrano particolari problemi di sicurezza ed episodi di cronaca.
Parte, questa sera, il progetto studiato per rafforzare la presenza della polizia locale nei luoghi della mobilità cittadina, per tutelare i passeggeri e il personale viaggiante sui bus AMT intervenendo con tempestività nelle situazioni che possono generare disagio o insicurezza.
Si chiama “Sicurezza in movimento” e ha l’obiettivo di rafforzare il servizio della polizia locale – attualmente impegnata in servizi mattutini e pomeridiani con pattuglie di quartiere presenti in tutte le zone della città – per aumentare la percezione di sicurezza sui mezzi pubblici, prevenire comportamenti molesti, vandalismi, episodi di degrado e offrire un supporto immediato nelle situazioni critiche, in particolare per le fasce deboli dell’utenza.
«Questo progetto nasce da un’esigenza concreta: garantire a chi utilizza i mezzi pubblici un ambiente più sicuro e sereno, in ogni momento della giornata – commenta la sindaca Silvia Salis – è un impegno che portiamo avanti insieme alla Polizia Locale e ad AMT, con un approccio fondato sulla collaborazione e sulla presenza costante sul territorio. La sicurezza è una componente essenziale della qualità della vita e della mobilità quotidiana. Con Sicurezza in movimento potremo intervenire con maggiore tempestività in caso di necessità, affiancare il personale viaggiante e tutelare l’utenza, in particolare le persone più fragili. È un passo avanti nella direzione di una città più attenta, più accessibile e più capace di ascoltare le esigenze dei cittadini, attraverso un modello che mette al centro prevenzione, prossimità e ascolto».
«Sicurezza in movimento rappresenta un’evoluzione significativa del modo di operare della polizia locale nei contesti della mobilità urbana – afferma l’assessora alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi – Con questo progetto offriamo un servizio più vicino alle persone e capace di adattarsi rapidamente alle criticità quotidiane, per accompagnare la città verso una mobilità più sicura, migliorando la qualità della vita degli utenti del trasporto pubblico».
Il progetto si inserisce in un percorso di collaborazione costante con le forze di polizia a competenza generale, valorizzando il ruolo della polizia locale come presidio complementare e di prossimità. Ogni intervento è organizzato nel rispetto delle competenze di ciascun attore della sicurezza pubblica, in un’ottica di massima efficacia ed efficienza e garantisce una presenza attenta, discreta ma costante, pensata per rafforzare la prevenzione di prossimità e migliorare la vivibilità complessiva degli spostamenti urbani. In particolare, vengono rafforzate le pattuglie a bordo e sul territorio, con l’impiego aggiuntivo dei reparti specialistici antidegrado e delle unità cinofile nelle aree più critiche. Durante la settimana, da lunedì a sabato, viene potenziata la presenza delle pattuglie di quartiere a bordo dei bus.
Il venerdì e il sabato si prevede la presenza serale e notturna di sei agenti nei capolinea e alle fermate maggiormente esposte a episodi di degrado. È previsto l’impiego di pattuglie in abiti civili per il contrasto di borseggi e scippi, sia a bordo dei mezzi sia nelle zone di maggiore affluenza del trasporto pubblico.
La pianificazione dei servizi si basa sulle segnalazioni di AMT e sugli indirizzi decisi in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
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