Genova – Un presidio sotto le finestre di palazzo Tursi, sede del Comune, e un incontro tra la titolare della Tabaccheria della Stazione di Brignola, Mirella Strata e l’assessore al Commercio del Comune, Tiziana Beghin.
Il Comune di Genova ha promesso massimo impegno nella ricerca di una soluzione ragionevole per lo sfratto della tabaccheria della stazione, l’ultima attività nel complesso non ancora gestita da una “catena” e che aveva resistito aprendo anche durante l’emergenza covid per garantire il servizio ai pochi clienti.
Circostanze che hanno causato una forte riduzione degli incassi che ha avuto un riflesso sul rispetto delle scadenze per il pagamento degli affitti e, di conseguenza, l’avvio della procedura di sfratto. Un provvedimento che la titolare ha cercato e cerca di contrastare, chiedendo di poter saldare il debito in modo rateale per non perdere l’attività e, nel contempo, rispettare gli impegni con la proprietà dei “muri” la Grandi Stazioni spa che custodisce ed amministra i grandi complessi delle Ferrovie.
L’assessore Tiziana Beghin, ha incontrato questa mattina nei suoi uffici la titolare della tabaccheria della stazione ferroviaria di Brignole.
«L’incontro di stamani – spiega l’assessora – è stato molto utile per comprendere la situazione che la titolare e i suoi dipendenti si stanno ritrovando ad affrontare. È innegabile che in questi anni il negozio abbia svolto anche una funzione sociale, e proprio per questo la chiusura definitiva sarebbe un danno che andrebbe oltre l’aspetto economico. Come assessorato ci siamo attivati per studiare possibili soluzioni o alternative che consentano la prosecuzione del servizio e la conservazione dei posti di lavori a esso collegati».




















