HomeGenovaCronacaPubbliche Assistenze della Liguria in crisi, la Regione ritarda i pagamenti

Pubbliche Assistenze della Liguria in crisi, la Regione ritarda i pagamenti

Anpas Liguria pubbliche assistenzeGenova – Crediti arretrati per due milioni di euro e pagamenti in attesa da settembre 2025  che mettono a rischio la sostenibilità dei servizi erogati. Lo denunciano le pubbliche assistenze della Liguria che si preparano a bloccare piazza De Ferrari per protestare contro i ritardi e chiedere alla Regione Liguria di sbloccare immediatamente i pagamenti fermi da mesi.
Nel frattempo molte realtà stringono i denti e cercano di ridurre le spese senza dover tagliare servizi indispensabili per i Cittadini come i soccorsi e i trasporti in ospedale, l’accompagnamento alle terapie per anziani e disabili e il trasporto di persone con problemi di deambulazione alle visite negli ospedali e nei centri specializzati.
Una emergenza denunciata anche dal Movimento 5 Stelle con il consigliere regionale Stefano Giordano che punta il dito contro la Regione e le recenti riforme organizzative che al momento hanno creato poltrone e stipendi ma non hanno risolto i problemi dei Cittadini e chiede, in una interrogazione: “quali iniziative urgenti intenda assumere la giunta regionale per garantire il rispetto delle scadenze nei pagamenti dovuti alle pubbliche amministrazioni, evitando che si accumulino ulteriori ritardi e assicurando trasparenza e regolarità nei flussi amministrativo-contabili tra Regione, aziende sanitarie ed enti convenzionati”.
Secondo il Movimento Cinque Stelle, in contatto con le Pubblice Assistenze, si rischia concretamente che le associazioni taglino turni e servizi e siano costrette ad interrompere servizi che non hanno “alternative” percorribili.
Anche il consigliere di Linea Condivisa Gianni Pastorino chiede spiegazioni alla Regione Liguria ed in particolare all’assessore alla Sanità.
“Le pubbliche assistenze vantano crediti arretrati per oltre due milioni di euro – spiega Pastorino – con ritardi che arrivano fino a cinque mesi. Parliamo di realtà che garantiscono ambulanze, trasporti, emergenze, presenza quotidiana sui territori. Un servizio indispensabile. Le pubbliche assistenze non vivono d’aria: hanno dipendenti, mezzi, carburante, assicurazioni, manutenzioni. Se non le paghi, le metti in ginocchio.
C’è poi un secondo elemento che merita di essere messo in discussione. Si dice: “stiamo provvedendo”. Bene. Ma perché siamo arrivati a questo punto? Se i ritardi sono sistematici, il problema non è episodico: è strutturale. Se il sistema pubblico scarica i propri ritardi su chi opera sul territorio, sta erodendo fiducia e tenuta sociale. E senza fiducia, la sanità non regge. Per questo serve una risposta chiara e immediata da parte della Regione Liguria, ovvero tempi certi di pagamento, trasparenza sui flussi e una programmazione che non lasci sole le pubbliche assistenze Non bastano rassicurazioni. Servono atti concreti”.

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