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La Spezia, ragazzo ucciso a scuola, sindaco Peracchini: coltello solo in certe etnie

Pierluigi PeracchiniLa Spezia – Sta suscitando forti polemiche e proteste, specie sui social, la dichiarazione rilasciata dal sindaco Pierluigi Peracchini in onda alla trasmissione Otto e mezzo su La 7.
Il primo cittadino di La Spezia, commentando la morte del ragazzo ucciso con due coltellate a scuola ha dichiarato “l’uso dei coltelli arriva solo in certe etnie” riferendosi al fatto che il giovane che ha inflitto le ferite mortali sia italiano di nascita ma di origini nord-africane.
Una frase “infelice” che ha subito scatenato reazioni da più parti ed in special modo tra i rappresentati delle comunità presenti in Italia e dei partiti della Sinistra.
Molti osservatori hanno ricordato infatti a Peracchini che ogni regione italiana ha almeno un coltello tradizionale e che gli accoltellamenti, purtroppo, non sono certo “nati” con l’immigrazione da altri Paesi.
La frase incriminata, pronunciata nel corso della trasmissione Otto e Mezzo, in onda su La 7 è questa: “Purtroppo c’è una cultura nell’uso di questi coltelli che è veramente inaccettabile. E’ un problema che cerchiamo di affrontare ogni giorno in modo molto complicato. Siamo una città con 20mila stranieri su quasi 100mila abitanti. Tutti lavorano, anche se vengono da mondi diversi. Ma è chiaro che l’uso dei coltelli arriva solo in certe etnie. Dobbiamo fare molto di più”.

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