Genova – Nascondeva sul cellulare centinaia di fotografie scattate a bambini e bambine sulle spiagge genovesi il 40enne fermato nel capoluogo ligure perchè trovato in possesso di materiale pedopornografico che scambiava in rete con altri pedofili.
L’analisi del telefono ha permesso di scoprire moltissime foto scattate tra gli ombrelloni e le sdraio di alcune spiagge genovesi e che sarebbero state scambiate con altri soggetti, ancora da identificare, attraverso piattaforme che l’uomo credeva non intercettabili dalle forze dell’ordine che hanno invece dimostrato il contrario.
L’uomo è finito in carcere nello speciale reparto dell’istituto di Pontedecimo dove vengono detenuto i sex offender ovvero le persone accusate di gravi reati legati a violenze sessuali e pedofilia e che sarebbero in pericolo se custoditi insieme ad altro detenuti “comuni” per via delle “regole” non scritte del carcere che punisce duramente chi commette reati contro donne e bambini.
Intanto gli esperti stanno cercando di individuare le spiagge dove sono stati ritratti i bambini e le bambine per proseguire le indagini e avvisare i genitori.
Indagini anche sulle decine di filmati pedopornografici trovati nel telefonino e nel computer sequestrato.
File che l’uomo sostiene di aver scaricato “per sbaglio” dalla rete, senza sapere cosa contenevano effettivamente.
Le perizie tecniche accerteranno se i file siano stati solo scaricati o anche visionati e se l’uomo li abbia scambiati con altre persone






















