Rapallo (Genova) – La Polizia di Stato di Genova ha denunciato una 29enne e un 28enne per ricettazione e furto per due distinti episodi commessi a Santa Margherita Ligure e a Rapallo.
I due sono stati denunciati anche per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, mentre solo il 28enne per falsità materiale commessa da privato.
Per entrambi è stato emesso il provvedimento di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Rapallo per tre anni.
Ieri pomeriggio un equipaggio del Commissariato di Rapallo, durante un posto di controllo ha notato il conducente di un’autovettura che, vedendoli, ha cambiato repentinamente direzione di marcia, come per eludere il controllo.
Gli operatori hanno raggiunto il veicolo e proceduto all’identificazione degli occupanti, già noti agli operatori per aver commesso svariati furti all’interno di supermercati nei mesi scorsi. Condotti in Commissariato per approfondimenti si è proceduto a perquisizione, trovando nelle tasche del 28enne 1 dispositivo per la rimozione delle placche antitaccheggio. All’interno del bagagliaio della vettura sono stati rinvenuti: 1 coltellino, 2 cesoie, 1 pinza, alcune buste di diversi supermercati contenenti svariati generi alimentari e due targhe italiane di un’autovettura non risultate rubate, per cui presumibilmente clonate.
Gli operatori, notando un’evidente differenza tra gli scontrini dei supermercati all’interno delle buste e il reale quantitativo di merce, hanno contattato i due esercizi commerciali interessati, per capire se in giornata fossero stati compiuti dei furti. Effettivamente i responsabili dei negozi hanno confermato l’ammanco di merce, soprattutto di numerose confezioni di tonno la cui marca e lotto corrispondevano a quelle all’interno dell’auto.
Da verifica delle immagini di videosorveglianza interne di uno dei supermercati si è potuto constatare che i due soggetti avevano oltrepassato la cassa pagando solamente un prodotto e occultando il resto della merce alla vista della cassiera.
Tutta la merce è stata restituita agli aventi diritto.
Resta salva la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.



















