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Genova, Bilancio Amt e inchiesta, PD: i numeri parlano chiaro

Autobus Amt 35 GenovaGenova – Il giorno dopo l’approvazione del Bilancio 2024 di AMT non si placano le roventi discussioni sui dati che emergono dall’analisi dei “conti” dell’azienda di trasporto pubblico, definiti “mai così gravi nella storia dell’azienda” dalla sindaca Silvia Salis.
I primi 4 indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura di Genova dovranno presto presentarsi ai magistrati per chiarire la situazione ma è probabile che le indagini si allarghino presto ad altri nomi eccellenti.
Saranno ora necessarie manovre “lacrime e sangue” per tentare di risanare l’azienda per salvarla dal fallimento già richiesto dai creditori e “congelato” dal Tribunale per consentire, appunto un tentativo di salvataggio.
Occorreranno molti soldi e, probabilmente un taglio ai servizi che si abbatterà come una scure sui genovesi.
Nella vicenda interviene il Partito Democratico sostenendo che “i dati contenuti nel bilancio 2024 di AMT certificano in modo inequivocabile la gravità della situazione economico-finanziaria dell’azienda di trasporto pubblico genovese. Una perdita di 55,9 milioni di euro, un indebitamento complessivo che raggiunge i 280 milioni e un patrimonio netto negativo sono numeri che non lasciano spazio a interpretazioni o minimizzazioni”.
Un panorama preoccupante che ha dei riflessi sulla politica, secondo il PD.
“Di fronte a questo quadro – spiegano al partito democratico – risultano oggi del tutto infondate e irresponsabili le accuse rivolte in questi mesi alla Giunta Salis di fare “allarmismo”. La realtà dei conti dimostra che l’allarme non solo era fondato, ma necessario per affrontare con trasparenza una crisi profonda, ereditata da anni di gestione che hanno lasciato AMT in condizioni drammatiche”.
«Oggi i numeri parlano da soli e smentiscono chi ha cercato di nascondere la polvere sotto il tappeto», dichiara Francesco Tognoni, Segretario del Partito Democratico di Genova. «Chi ha minimizzato la crisi dovrebbe chiedere scusa alla città e ai lavoratori».

Il Partito Democratico di Genova esprime pieno sostegno allo sforzo straordinario messo in campo dall’amministrazione comunale per avviare un serio piano di risanamento. Allo stesso tempo, è evidente che il Comune non può essere lasciato solo ad affrontare una situazione di questa portata: è indispensabile il coinvolgimento responsabile di tutte le istituzioni, a partire dalla Regione Liguria, affinché ciascuno faccia la propria parte.

«AMT è un bene pubblico e un servizio essenziale per la vita quotidiana di Genova», sottolinea Tognoni. «Serve uno spirito collaborativo vero, perché il trasporto pubblico riguarda tutta la collettività». Garantire la continuità e la qualità del servizio, tutelare il lavoro delle dipendenti e dei dipendenti e assicurare il diritto alla mobilità di cittadine e cittadini deve essere l’obiettivo comune, al di sopra di ogni polemica politica. È il momento della responsabilità, della verità e della collaborazione istituzionale, nell’interesse di Genova e del suo futuro.

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