Genova – Un curioso “miscuglio” di rigurgiti No Vax, condanna dei corsi di educazione sessuo-affettiva varati dal Comune e accuse di anti-semitismo per la sindaca Silvia Salis.
Ferma condanna trasversale ai partiti al gesto vandalico compiuto da ignoti, la notte scorsa, sui muri di diverse scuole genovesi.
Teppisti hanno imbrattato le scuole con frasi deliranti No Vax, di condanna ai corsi di educazione sessuo-affettiva organizzati negli istituti e accusati di voler fare “propaganda gender” e di pedofilia e si sono avventurati addirittura in accuse di anti-semitismo per la sindaca Silvia Salis.
Ferma condanna è stata espressa dalla prima cittadina appena saputo dell’episodio.
«Colpire i luoghi dell’educazione – ha spiegato Salis – frequentati ogni giorno da bambine, bambini, ragazze e ragazzi è un atto vile che va condannato con fermezza. Gesti come questi non fanno che rafforzare la convinzione che la strada intrapresa dall’amministrazione sia quella giusta. Parlare non solo di educazione sessuoaffettiva, ma di educazione in senso più ampio, significa costruire strumenti di comprensione, spirito critico e rispetto reciproco. Ed è proprio ciò che manca a chi riduce temi complessi a slogan violenti e distorti».
Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, e l’assessora ai Servizi Educativi, Rita Bruzzone, commentano gli atti vandalici commessi ai danni di alcuni edifici scolastici cittadini.
«L’accostamento, del tutto aberrante, tra vaccinazioni, percorsi educativi e richiami a pedofilia e nazismo restituisce il livello culturale e umano di chi ha compiuto questi atti – aggiungono Salis e Bruzzone – colpisce, inoltre, che alcune delle scritte siano apparse su una scuola diversa, seppur omonima, da quella coinvolta nella sperimentazione dei percorsi di educazione sessuoaffettiva: un errore che racconta meglio di qualunque commento la superficialità e l’ignoranza di chi agisce in questo modo».
Salis e Bruzzone concludono ricordando che «le scuole devono restare luoghi sicuri, liberi e rispettati. L’amministrazione continuerà a investire sull’educazione dei cittadini di domani e a contrastare ogni forma di intimidazione e vandalismo».
Proprio nella giornata in cui la scuola genovese è stata sfregiata, la sindaca Silvia Salis ha voluto formalizzare l’iscrizione del figlio Eugenio alla scuola dell’infanzia comunale per il prossimo anno scolastico: un gesto simbolico e di sostegno nei confronti della scuola pubblica e del sistema educativo comunale.
Tra i primi ad esprimere una ferma condanna il Partito Democratico di Genova che parla senza mezzi termini di “contenuti violenti, fuorvianti e inaccettabili. Attacchi volgari e gravemente offensivi che mirano a delegittimare un progetto educativo serio, trasparente e condiviso, promosso dalla Giunta Salis e fortemente sostenuto dall’Assessora all’Istruzione Rita Bruzzone”.
Il Partito democratico ricorda infatti che l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole è uno strumento fondamentale per la crescita consapevole e rispettosa dei bambini e delle bambine e che “accostare questo percorso alla pedofilia, ai vaccini o addirittura al nazifascismo è un’operazione aberrante e pericolosa, che alimenta il sospetto, il pregiudizio e il disprezzo verso la scuola pubblica e verso il ruolo educativo delle istituzioni”.
“Imbrattare i muri delle scuole – prosegue il PD genovese – con scritte come “favorisce la pedofilia”, rivolte a iniziative rivolte ai più piccoli, è un gesto vile che colpisce non solo chi ha lavorato per costruire un progetto educativo innovativo, ma anche i bambini che frequentano quegli spazi e le loro famiglie, costrette a confrontarsi con un atto di violenza simbolica inaudita.
Il PD Genova, con una nota esprime il pieno sostegno al lavoro della Giunta e dell’assessora Bruzzone, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e alle comunità educanti coinvolte. Ribadiamo con forza che l’educazione al rispetto, all’affettività e alla consapevolezza di sé e dell’altro è un diritto e una priorità. Non saranno le intimidazioni a farci fare un passo indietro. Al contrario, questi episodi confermano quanto sia necessario e urgente portare avanti questo percorso con ancora maggiore determinazione.






















