HomeGenovaCronacaRagazzino accoltellato sul Bus, sindaca Salis: serve intervento dello Stato

Ragazzino accoltellato sul Bus, sindaca Salis: serve intervento dello Stato

silvia salis auguri capodannoGenova – Il giorno dopo la scampata tragedia dell’accoltellamento di un ragazzino di 13 anni su un autobus, a Rivarolo, si infiamma la discussione politica su quanto avvenuto.
Secondo la sindaca Silvia Salis occorre un intervento dello Stato incentrato sulla prevenzione.
«Abbiamo appreso con preoccupazione la notizia del giovane accoltellato ieri sera a bordo di un autobus a Rivarolo – ha dichiarato Silvia Salis – A lui e alla sua famiglia va il mio più forte abbraccio, con la speranza di ricevere presto aggiornamenti rassicuranti dall’ospedale».
«Come amministrazione – ha proseguito Salis – attraverso la nostra polizia locale, stiamo mettendo in campo ogni risorsa possibile per aumentare la sicurezza reale e percepita in città. Solo pochi giorni fa abbiamo presentato il nuovo Piano per la sicurezza urbana, che include il potenziamento del servizio ‘Sicurezza in movimento’: più pattuglie della nostra polizia locale alle fermate delle linee del trasporto pubblico considerate più critiche e intervento immediato a bordo in caso di criticità. I dati dimostrano l’efficacia di questo impegno: tra dicembre e gennaio sono stati controllati oltre 400 autobus e 700 passeggeri. Nel trimestre novembre 2025 – gennaio 2026, le aggressioni sono scese a 5 (rispetto alle 14 dello stesso periodo dell’anno precedente) e le criticità tra i passeggeri sono quasi dimezzate, passando da 36 a 19. Inoltre, non è stato registrato alcun danneggiamento contro i tre dell’anno precedente».
La prima cittadina di Genova aggiunge che «è ovvio che i nostri agenti non possano essere presenti ovunque e sempre. È necessario un intervento strutturato e coordinato da parte del Governo e delle altre Forze dell’ordine, che punti non solo sulla repressione, ma soprattutto sulla prevenzione. La responsabilità della sicurezza non può essere abbandonata nelle mani di noi sindaci: siamo il primo punto di riferimento per i cittadini, ma non possiamo restare gli unici a presidiare il territorio. Senza risorse adeguate e un supporto costante dello Stato, è impossibile fornire le risposte che il territorio merita e giustamente esige. La sicurezza non è solo una questione locale, ma è soprattutto un compito dello Stato nei confronti dei cittadini. Noi ci siamo, ma non possiamo essere lasciati soli».

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