Savona – Un cittadino che deve fare un esame con una certa urgenza ed il centralino delle prenotazioni della Regione Liguria che fissa l’appuntamento dopo 5 mesi. Un nuovo caso di malasanità viene denunciato dallo Sportello Diritto Salute aperto da Linea Condivisa per far emergere i problemi della Sanità in Liguria.
È la storia di un cittadino del territorio di ASL 2 che, con una richiesta chiara del medico, ha visto passare il tempo senza risposte, senza una data, senza certezze. Il medico curante ha scritto nella prescrizione che l’esame ha una certa urgenza e deve essere fatto entro 60 giorni ma la Sanità ligure non sembra in grado di poter offrire la prestazione prima di ben cinque mesi, quasi il doppio.
Non un semplice “disagio” per il Cittadino ma il rischio concreto di scoprire tardi o addirittura “troppo tardi” se il suo è un problema risolvibile o qualcosa di più serio e urgente.
Quando quei 60 giorni sono scaduti nel silenzio, questa persona ha fatto ciò che fanno in tanti: ha cercato aiuto e si è rivolta allo Sportello Diritto Salute di Linea Condivisa, che il consigliere regionale Gianni Pastorino ha voluto costruire insieme all’avvocata Rita Lasagna proprio per questo motivo.
“Lo sportello serve a dare una mano a chi si perde tra liste d’attesa infinite, risposte vaghe e rimpalli burocratici – spiegano allo sportello – Serve a far valere i diritti delle persone, senza lasciarle sole”.
Dallo Sportello Diritto Salute è partita una comunicazione alla ASL 2 chiedendo il rispetto della priorità indicata dal medico oppure, in alternativa, l’attivazione dei percorsi di tutela previsti dalla legge.
“La prima risposta dell’Azienda – spiegano ancora allo Sportello – non indicava alcuna data ma si limitava a spiegare passaggi interni e a dire che il cittadino era “in lista di attesa”. Solo dopo un nostro ulteriore intervento è arrivata una data per la prestazione, fissata però molto tempo dopo rispetto ai 60 giorni prescritti”.
La ASL 2 – secondo lo Sportello – non sembra quindi aver offerto la soddisfazione del diritto alla Salute previsto per legge ed ha scelto invece di “spiegare il contesto” come se il chiarimento possa rendere meno urgente e meno grave la situazione, con i Cittadini che lamentano ritardi e una “narrativa” volta a “mitigare” l’indignazione piuttosto che concetrarsi sulla soluzione dei problemi.
Ai Cittadini – sempre secondo la denuncia dello Sportello – viene sempre più spesso “raccontata” la complessità del sistema, la carenza di personale, le difficoltà organizzative. “Sono problemi reali, che conosciamo bene – dicono gli organizzatori del servizio di tutela – Ma c’è un punto che non può essere aggirato: la normativa non chiede di spiegare le difficoltà, chiede di garantire le prestazioni nei tempi stabiliti. Quando questo non accade, il diritto alla salute resta sulla carta. E spiegare il contesto, da solo, non cura nessuno”.
“Questa vicenda, purtroppo – spiega Gianni Pastorino, consigliere regionale di Linea Condivisa – dice molto sul funzionamento del servizio sanitario regionale. Con lo Sportello Diritto Salute continueremo ad assistere le persone, a segnalare le inadempienze e a pretendere che le priorità non siano solo parole”.
Lo Sportello Diritto Salute è raggiungibile chiamando il numero 349 9741860 (lun-ven, 10:00-12:00) o scrivendo una mail a: [email protected]
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(foto di Archivio)
























