Genova – Dopo lo scandalo del Luna Park di Sanremo, con la trasmissione di Faccetta Nera tra le attrazioni, anche al Winter Park di Ponte Parodi trasmessa la tristemente nota canzoncina del ventennio fascista.
A denunciare l’episodio una persona che, alcuni giorni fa, ha sentito suonare la canzoncina accanto alla cassa di una delle attrazioni del luna park genovese ed ha deciso di registrare un video e di contestare al titolare dell’attività l’attività di apologia del Fascismo.
La vicenda è stata rilanciata sui social ed in breve, come accaduto a Sanremo qualche settimana fa, è scoppiato il putiferio tra prese di posizione e articolare “difese” sulla tesi – tutta da confermare – che si tratti di un brano che non configura il reato laddove trasmesso.
Molte le condanne del gesto da associazioni e partiti di ogni “colore” e l’osservazione stupita di chi, avendo studiato la Storia del triste periodo, ricorda che una buona parte dei gestori dei luna park è di origini Sinti, una delle comunità che proprio nel periodo nazi-fascista ha pagato un prezzo in termini di vite umane al delirio razziale.
Stupisce che proprio chi ha subito la vergogna dell’emarginazione e della deportazione nei campi di sterminio nazisti, anche grazie alla collaborazione dei fascisti a seguito del promulgamento delle leggi razziali del 38, non comprenda la gravità della situazione come per Israele che si macchia di crimini contro l’umanità a Gaza dopo i 6 milioni di ebrei sterminati nei campi nazisti.
«Diffondere ‘Faccetta nera’ dalle casse di un’attrazione del Winter Park a Ponte Parodi, a Genova, come successo ieri sera, è un gesto di una gravità assoluta – ha dichiarato la sindaca Silvia Salis – Lo è ancor di più se si considera che quel luogo è frequentato quotidianamente da migliaia di bambini, giovani e famiglie e che, per la sua realizzazione, il Winter Park beneficia di significativi contributi pubblici da parte del Comune. A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste».
La prima cittadina ha chiesto che vengano fatti accertamenti su quanto avvenuto.
«Il video che sta circolando in rete, relativo ai fatti di ieri sera, è attualmente oggetto di tutti gli approfondimenti necessari – aggiunge Salis – Genova, purtroppo, non è l’unica città in cui durante queste festività si è diffusa questa moda incommentabile. Un gesto che, anche qualora non fosse dettato da precise motivazioni politiche, resta comunque un atto di profonda stupidità e irresponsabilità. Come cantava Giorgio Gaber, ‘il saluto vigoroso a pugno chiuso è un antico gesto di sinistra. Quello un po’ degli anni Venti, un po’ romano, è semplicemente indegno, oltre che di destra’».
La sindaca assicura che «stiamo vagliando tutte le azioni possibili da parte dell’amministrazione pubblica, comprese eventuali sanzioni, e chiediamo lo stesso alle altre autorità competenti. Ci auguriamo una presa di posizione netta e immediata da parte degli organizzatori del Winter Park, che porti all’esclusione dell’attrazione coinvolta. Ci attendiamo inoltre, nelle prossime ore, una condanna chiara e senza ambiguità da parte di tutti i partiti e i movimenti politici della città. Genova è e resterà sempre orgogliosamente antifascista».





















