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Genova, addio a Gilberto Salmoni, ultimo testimone genovese della Shoa

Gilberto SalmoniGenova – Cordoglio nel capoluogo ligure per la scomparsa di Gilberto Salmoni, classe 1928, ultimo testimone genovese della Shoa e dei campi di sterminio nazisti.
Arrestato il 17 aprile 1944 dalla milizia fascista della Repubblica di Salò al confine svizzero, in alta montagna, Gilberto Salmoni fu internato nel campo di concentramento di Fossoli e successivamente deportato a Buchenwald.
Da quel momento, la sua vita si è intrecciata in modo indelebile con la storia più tragica del Novecento. Ma è anche da quella tragedia che Salmoni ha tratto una missione: testimoniare, raccontare, trasmettere alle generazioni future il dovere della memoria e della vigilanza democratica.
Recentemente insignito del Grifo d’Oro, Salmoni ha sempre mantenuto il forte impegno per raccontare l’orrore nazi-fascista partecipando a moltissimi incontri con gli studenti.
«È con grande dolore che oggi salutiamo Gilberto Salmoni – ha scritto la sindaca Silvia Salis – Solo pochi giorni fa abbiamo avuto modo di incontrarlo, ascoltarlo, ringraziarlo pubblicamente con un momento di riconoscimento che allora guardava al passato, alla sua storia, e da oggi guarda al futuro. Porterò per sempre con me la gioia che ho visto nei suoi occhi nel momento in cui ha ricevuto il Grifo: ho chiaramente percepito quanto fosse significativo per lui e quanto tenesse al legame con la sua città».
Così la sindaca Silvia Salis, appresa la notizia della scomparsa di Gilberto Salmoni, ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti.
«La sua memoria e la sua vita continueranno a indicarci con chiarezza la parte giusta della storia, quella che non accetta compromessi con l’odio, con l’indifferenza e con la negazione dei diritti – aggiunge Salis – Conferendogli il Grifo, Genova ha riconosciuto il valore di un’esistenza spesa per la memoria e per la difesa dei principi democratici. Oggi quel gesto assume un significato ancora più profondo e ci affida una responsabilità che va oltre il ricordo. La storia di Gilberto Salmoni ci chiede di continuare a vigilare, di prendere posizione, di difendere senza ambiguità la libertà, la dignità umana e i valori della democrazia. Genova si stringe con rispetto attorno alla sua famiglia e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un percorso di memoria, impegno civile e preziosa testimonianza».
Cordoglio espresso anche dal presidente della Regione Liguria, Marco Bucci.
“Con la scomparsa di Gilberto Salmoni – ha detto Bucci – Genova, così come l’Italia e l’Europa, perdono un testimone prezioso degli orrori della Shoah. Un uomo che ha scelto di trasformare una vicenda personale segnata dal dolore in un impegno pubblico, parlando ai giovani con parole semplici e mai urlate.
La sua testimonianza è stata un atto di responsabilità verso la città e verso il futuro, un contributo fondamentale alla costruzione di una memoria consapevole e condivisa. Lo ricordo con particolare emozione nel 2020, quando gli consegnai la Medaglia Città di Genova: in quell’occasione emerse la forza della sua esperienza, unita a una sobrietà rara.
La sua voce resta un riferimento morale per la nostra comunità. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini esprimo il cordoglio mio e di tutta la Regione Liguria”.
Anche il Partito Democratico di Genova ricorda Gilberto Salmoni ed “esprime profondo cordoglio per la scomparsa dell’ultimo testimone genovese sopravvissuto alla Shoah, figura centrale della memoria civile e democratica della nostra città. Aveva appena ricevuto il Grifo d’oro, proprio nei giorni scorsi. Il suo impegno pubblico non si è mai interrotto. Con lucidità, rigore morale e profonda umanità ha preso parola in ogni occasione utile per contrastare l’indifferenza, il negazionismo, ogni forma di intolleranza. La sua voce è stata – e resterà – un faro per la comunità genovese e per il Paese”.
“Un ricordo semplice e profondo per onorare la figura di Gilberto Salmoni, testimone della Shoah e instancabile educatore delle giovani generazioni”. Questo il cordoglio dei consiglieri Matteo Campora e Federico Bogliolo di Vince Liguria e Marco Frascatore e Water Sorriento di Orgoglio Liguria per la scomparsa di un uomo che ha dedicato la sua vita al dialogo con i ragazzi e alla difesa della memoria.
“Testimone instancabile della memoria e uomo di grande umanità – hanno ricordato i consiglieri -, la sua vita segnata dall’orrore della deportazione nei campi di sterminio nazisti, è diventata negli anni un esempio di forza morale, dignità e responsabilità civile. Ha scelto di non chiudersi nel silenzio, ma di parlare, incontrare e raccontare soprattutto ai più giovani.. Per anni ha dialogato con migliaia di ragazzi nelle scuole, guardandoli negli occhi, usando parole semplici ma vere, spiegando loro cosa è stato l’odio e perché non deve mai più tornare. Credeva profondamente nel valore dell’educazione e nella capacità delle nuove generazioni di costruire un futuro diverso, più giusto e umano.

La sua testimonianza è e rimarrà sempre memoria. Con la sua scomparsa perdiamo una voce preziosa: resta il segno profondo che ha lasciato nei cuori di tanti giovani che lo hanno ascoltato”.

Così i consiglieri delle liste civiche Vince Liguria e Orgoglio Liguria, a voce unanime, esprimono il più sincero cordoglio e riconoscenza per una vita spesa al servizio della memoria e della coscienza collettiva.

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