Genova – Anche il Comune chiede “Verità per Giulio Regeni” e lo fa, da oggi, anche con lo striscione di colore giallo che viene esposto sulla facciata di Palazzo Tursi, sede della civica amministrazione del capoluogo ligure.
Lo ha deciso la sindaca Silvia Salis che ha esposto oggi lo striscione insieme all’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni.
Un impegno ufficiale a ricordare la tragedia che ha colpito la famiglia Regeni con la morte del figli o Giulio, rapito, torturato e ucciso in circostanze ancora da chiarire, in Egitto.
“È un gesto che Genova avrebbe dovuto compiere già da tempo – ha dichiarato Silvia Salis – abbiamo sentito la necessità di farlo in un giorno significativo come quello di oggi, il 3 febbraio, in cui ricorrono i dieci anni dal ritrovamento del corpo senza vita di Giulio Regeni in Egitto. Credo sia un modo per continuare a chiedere non solo verità e giustizia, ma anche per sensibilizzare la volontà da parte del governo italiano di ottenere risposte: più passa il tempo, più il ricordo rischia di allontanarsi dall’opinione pubblica, e più è difficile pretendere quelle risposte”.
“È bene alimentare il ricordo – ha aggiunto Salis – così come è giusto non tacere lo sconcerto per quello che è successo. E va purtroppo sottolineato come, continuando ad avere relazioni con l’Egitto, l’Italia non sia mai riuscita a fare chiarezza sulla tragica fine di Giulio. Continuiamo a pretendere verità e giustizia, dal nostro governo e da quello egiziano”.






















