Genova – E’ stata posata ieri in via Fillak, nel quartiere di Sampierdarena la 27ª pietra d’inciampo del capoluogo ligure. E’ stata posata alla presenza della sindaca Silvia Salis, in memoria di Antonio Milani, deportato e morto nel campo di Flossenbürg.
Un segno discreto ma potentissimo, che entra nello spazio urbano e nella vita quotidiana della città.
I tecnici di A.S.Ter hanno curato la posa della pietra, contribuendo a rendere la memoria parte integrante dei luoghi che attraversiamo ogni giorno.
Ricordare, nello spazio pubblico, è anche un atto di responsabilità civile: una città che si prende cura dei suoi luoghi non dimentica la propria storia.


















