Bordighera (Imperia) – Sarà l’esame dell’autopsia, fissata per lunedì 16 febbraio, presso l’obitorio di Sanremo, a chiarire con certezza le cause e le circostanze della morte della piccola Beatrice, la bimba di due anni trovata morta nel suo lettino dalla madre, poi arrestata e sospettata di omicidio.
Il medico legale incaricato dovrà verificare se i lividi trovati sul corpo della piccola sono compatibili o meno con una caduta accidentale – come sostenuto dalla madre – o se, come sospettano i medici che per primi hanno esaminato il cadavere, sono riconducibili a violenze ripetute e colpi inferti con un corpo contundente.
Una tragedia che suscita cordoglio ma anche polemiche visto che è avvenuta all’intero di una abitazione, a Montenero di Bordighera, attenzionata dai servizi sociali, con il padre della piccola in carcere e con una richiesta pendente – presentata dalla madre – per l’affidamento anche delle altre due figlie.
La donna, Manuela Aiello, aveva chiamato il 118 segnalando che Beatrice, due anni, “non respirava” e all’arrivo dei soccorsi la piccola era già morta. La scoperta dei lividi sul corpo ha fatto scattare le indagini e la donna ha inizialmente raccontato di una caduta dalle scale avvenuta alcuni giorni prima.
Circostanze che i medici intervenuti non hanno confermato facendo scattare l’arresto e l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio preterintenzionale.
La donna, 43 anni, madre di altri tre figli, si trova al momento nel carcere di Pontedecimo a Genova e oggi il giudice per le indagini preliminari dovrà confermare o meno l’arresto.






















