HomeGenovaCronacaManifestazione Antifascista a Genova, sale la tensione dopo condanna CasaPound

Manifestazione Antifascista a Genova, sale la tensione dopo condanna CasaPound

Genova antifascistaGenova – Torna a salire la tensione per la manifestazione antifascista organizzata per sabato pomeriggio, alla Foce, dalle associazioni collegate al movimento di Genova Antifascista dopo la condanna, a Bari, di 12 militanti di CasaPound con accuse legate al reato di “riorganizzazione del partito fascista”.
Il Tribunale di Bari ha inflitto condanne fino a 2 anni 6 mesi reclusione e privazione diritti politici nel processo collegato all’aggressione del 21 settembre 2018, nel quartiere Libertà di Bari, ai danni di alcuni manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo.
La condanna dei militanti di estrema destra rafforza la convinzione del movimento antifascista di voler “chiudere” la sede di una associazione vicina a CasaPound in via Montevideo e proprio alla luce della specifica menzione della “riorganizzazione del partito fascista”.
Nei giorni scorsi, infatti, si era svolto un “botta e risposta” tra gli organizzatori del presidio e quelli che invece si dovrebbero riunire domani, venerdì 13 febbraio, in luogo ancora mantenuto segreto, per una raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare che parla di “remigrazione” degli immigrati e “rioccupazione” di spazi che, secondo gli organizzatori, sarebbero stati occupati dai Migranti e da cittadini stranieri con propria religione, culture e usanze.
Il botta e risposta ha infiammato la discussione e innalzato la tensione tra opposti gruppi e che potrebbe avere conseguenze per l’ordine pubblico, specie ora che – per la giustizia italiana – potrebbe configurarsi un collegamento diretto tra i militanti di CasaPound e la ricostituzione del partito fascista.
Il movimento politico di estrema destra si era presentato a diverse tornate elettorali senza che siano stati presi provvedimenti ostativi. Circostanze che sembravano certificare la democraticità del movimento, ora rimessa in discussione dal Tribunale di Bari.
Ora, quindi, si infiamma la discussione, tutta da dirimere, e sabato, partire dalle ore 18 si terrà il presidio di protesta in piazza Alimonda, teatro della morte del manifestante no Global Carlo Giuliani, colpito alla testa dal proiettile sparato da un carabiniere nel luglio 2001.

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