Genova – Hanno trascorso la terza notte lontano da casa, evacuate per motivi di sicurezza, le 26 famiglie, 52 persone in tutto, coinvolte dal crollo del muraglione che ha reso instabile il palazzo al civico 72 di via Napoli. Ieri giusto il tempo di rientrare in casa per portare via lo stretto necessario – circa 15 minuti a famiglia – e poi nuovamente fuori casa, sistemati da amici e parenti o in albergo.
Condizioni di vita che, si teme, potrebbero andare avanti a lungo e sino a quando tecnici e periti non avranno stabilito le condizioni dell’edificio ed in particolare delle fondamenta, costruite come palificazione su un terrapieno che è instabile e continua lentamente a franare.
Comune e Regione stanno studiando un possibile intervento di emergenza ma occorrono molti fondi per mettere in sicurezza diverse zone e si spera nell’intervento del Governo centrale.
Nel frattempo le famiglie resteranno fuori casa e le sistemazioni presso amici e familiari potrebbero non bastare.
Nella serata di ieri un altro crollo, in passo Barsanti, a Castelletto, ha reso evidente che la situazione non riguarda casi specifici ma molte zone dove si è costruito troppo e azzardando muri di contenimento enormi che con il tempo non garantiscono più il loro “lavoro”.
Il cemento armato





















