Genova – “Dove sono i quattro cuccioli di cinghiale catturati nel parco dell’ospedale San Martino””. A domandarselo gli animalisti e i tanti testimoni della “caccia” al cinghialetto avvenuta ieri, lunedì 23 febbraio, all’interno dell’area verde del nosocomio genovese dove, da tempo, passeggiano indisturbati diverse famigliole di cinghiali.
In un post sulla pagina Facebook di Animalisti Genovesi, il racconto di quanto sarebbe avvenuto e la preoccupazione per un “trattamento” che sarebbe stato riservato ai poveri animali che è oggetto di dubbi e perplessità da parte delle associazioni che tutelano i diritti degli animali.
“Ieri 23 febbraio – scrivono i volontari di Animalisti Genovesi – quattro piccoli cinghiali sono caduti dentro un tubo nella zona verde, sopra l’ospedale San Martino di Genova. Non riuscivano più a risalire e la mamma non poteva aiutarli perchè si era allontanata per andare in cerca di cibo. Addetti del personale ospedaliero di sono prodigati per aiutarli, senza farcela e purtroppo qualcun altro ha chiamato i vigili, magari pensando di essere di aiuto e invece la faccenda è stata demandata agli agenti della vigilanza regionale”.
Secondo la denuncia degli ambientalisti, infatti, l’intervento della vigilanza regionale comporterebbe una sorta di “condanna a morte” per gli animali perchè, una volta catturati non possono essere liberati “altrove” per effetto delle normative contro la diffusione della peste suina – potrebbero infatti essere esemplari infetti o portatori sani della malattia e tantomeno liberati sul posto visto che non si tratta di ambiente adatto e potrebbe essere motivo di incidenti o di aggressioni, per quanto rare e fortuite.
Secondo gli ambientalisti, quindi, l’intervento della vigilanza regionale farebbe scattare in automatico la soppressione.
La denuncia, però, se non può contestare legalmente la soppressione, stabilita di fatto per legge, riguarda le modalità.
Secondo Animalisti Genovesi, infatti, i cuccioletti sarebbero stati “catturati vivi e gettati in un sacco” e trasferiti altrove “mentre urlavano terrorizzati”.
“Questo per noi e’ sadismo, è maltrattamento – scrivono gli animalisti – è un trattamento crudele senza necessità”.
Per farlo il post ricorda il testo della legge contro il maltrattamento degli animali che – si legge ancora nel post – recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona lesioni, sevizie, fatiche insopportabili, o somministra sostanze vietate agli animali, è punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e multe fino a 30.000 euro.”
“Noi – prosegue la denuncia di Animalisti Genovesi – pensiamo che la vergognosa cattura rientri in questo reato e ci riserviamo di presentare un esposto. I piccoli cinghialetti potevano essere liberati e fatti risalire verso la mamma, ma se proprio li volevano catturare dovevano prima sedarli. Non si infilano vivi dentro ad un sacco. La Regione non fornisce il sedativo agli agenti regionali? Non crediamo che sia un costo eccessivo.
Si procede sempre con atti incivili come questo invece di affrontare la situazione con un programma organico e con metodi non cruenti, come prevede la legge”.
Gli ambientalisti ricordano anche che, in primo luogo si potrebbe cercare di evitare che l’ingresso degli animali avvenga.
“Si possono chiudere i varchi da dove entrano i cinghiali – scrivono nel post – pare infatti che da anni ci siano aperture nella rete a monte che delimita il grande spazio dell’Ospedale, delle quali sono al corrente sia l’amministrazione ospedaliera che gli stessi agenti regionali”.
Secondo gli ambientalisti si potrebbero per prima cosa evitare le situazioni che consentono l’arrivo degli animali che, poi, una volta entrati, devono essere catturati ed uccisi.
Mandateci gli agenti Regionali a ripristinare le reti, almeno i nostri soldi saranno spesi bene.
Gli animalisti chiedono di avere notizia del “finale” dell’operazione e cosa sia stato dei cuccioli. E ricordano che la madre, rimasta senza i cuccioli, di certo non è contenta di quanto è avvenuto ed anche questo rappresenterebbe una forma di sofferenza causata.






















