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Savona, pietre di inciampo, memoria e legalità

pietre inciampo savonaSavona – La città e la polizia hanno celebrato la memoria e la legalità con le cerimonie per quattro nuove pietre di inciampo e il ricordo di persone che hanno dedicato la vita alla legalità.
A piazza Duomo, davanti a quella che fino al 2000 è stata la sede della Questura, si è svolta la cerimonia di posa di quattro pietre d’inciampo dedicate alle guardie ausiliarie di pubblica sicurezza Salvatore Caci, Stefano Rossi, Giacomo Turco e Giovanni Vitaliano, che in quel palazzo hanno prestato servizio durante la Seconda guerra mondiale.
Nell’attuale sede della Questura di Savona, invece, è stata svelata la targa di dedica al primo dirigente della Polizia di Stato Rosalba Garello.
Il capo della Polizia Vittorio Pisani ha deposto una delle pietre d’inciampo insieme al presidente di Aned – Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, Simone Falco e ai familiari di due dei caduti.
Nel suo intervento, il prefetto Pisani ha sottolineato l’importanza e il dovere di far conoscere le storie dei poliziotti oggi onorati: “Storie che devono far parte della conoscenza collettiva del nostro Paese. Storie di uomini coraggiosi, che, consapevoli di rischiare la vita, hanno agito con spirito di libertà e giustizia, contribuendo alla libertà del nostro Paese, morendo poi nei campi di concentramento. Grazie alle pietre poste con questa iniziativa, la loro storia sarà ogni giorno un esempio per tutti noi, un esempio da ammirare, da donare alle attuali e future generazioni e da seguire per rendere universali i valori di libertà e giustizia per i quali loro hanno sacrificato la loro vita.”Memoria e legalità: il Capo della Polizia a SavonaI quattro poliziotti furono catturati dai tedeschi, torturati per essersi opposti al regime nazifascista e, infine, assassinati tra il 5 novembre 1944 e il 9 aprile 1945 nei campi di concentramento di Dachau, Flossemburg e Buchenwald.

A ricordare il loro sacrificio è stata la testimonianza commossa di Maria Antonietta Savarese, cugina di Giovanni Vitaliano. Le pietre, realizzate dall’artista Gunter Demnig, si aggiungono alle altre che, dal 2022, sono state posizionate dalla Polizia di Stato in molti comuni italiani. La riscoperta di questa memoria storica serve, infatti, a custodire il ricordo dei poliziotti che, in uno dei momenti più difficili della storia nazionale, hanno scelto di difendere i valori di libertà, democrazia e solidarietà.Memoria e legalità: il Capo della Polizia a SavonaAll’evento solenne erano inoltre presenti il questore ed il prefetto di Savona, Giuseppe Mariani e Carlo De Rogatis, il sindaco di Savona, Marco Russo e una rappresentanza di studenti delle scuole savonesi, che hanno potuto conoscere da vicino il delicato lavoro svolto, in quegli anni bui, da valorosi uomini dello Stato.

Successivamente, in Questura, si è svolta la cerimonia di scoprimento della targa di dedica a Rosalba Garello, che per molti anni ha lavorato a Savona e che, nel 2023, a soli 57 anni, è morta a causa di una malattia. A lei è stata dedicata la palazzina che ospita gli uffici di Squadra mobile e Divisione anticrimine, che Rosalba ha diretto nel corso della sua carriera in Polizia.

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