HomeGenovaCronacaCorteo Pro-Pal a Genova, arrivano le prime denunce per blocco stradale

Corteo Pro-Pal a Genova, arrivano le prime denunce per blocco stradale

global sumud flotilla manifestazione GenovaGenova – Rischiano il processo gli 80 manifestanti che sarebbero stati denunciati dalle forze dell’ordine a seguito della protesta Pro-Palestina avvenuta lo scorso 22 settembre nel capoluogo ligure.
Sarebbero i primi casi in Liguria dell’attuazione della nuova normativa, varata con il decreto sicurezza, che trasforma in reato penale la protesta con sit in e blocco stradale, anche nel caso in cui non sia stata effettuata con il ricorso a violenza e con il solo ricorso al proprio corpo, senza barricate od oggetti.
Una “colpa” prima sanzionabile con una multa amministrativa e che ora viene invece punita con una condanna penale.
Secondo le prime informazioni si tratterebbe di 80 persone che, lo scorso 22 settembre 2025, si erano “staccate” dal mega corteo pacifico e tranquillo che ha attraversato la città in difesa e supporto della Global Sumud Flotilla e per protestare contro il genocidio e i crimini contro l’umanità commessi dal Governo israeliano e dall’esercito.
Il gruppo aveva raggiunto il casello dell’autostrada A10 di Genova Ovest bloccando il traffico in modo pacifico ma determinato.
Le persone sarebbero state identificate e ora denunciate con la nuova ipotesi di reato.
Chi commette il reato, bloccando il traffico automobilistico o ferroviario rischia sino ad un mese di reclusione e una multa da 300 euro se il fatto è commesso “da solo” mentre la pena può salire da 6 mesi a 2 anni di reclusione se il fatto viene commesso da più persone come nel caso di specie.

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