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Genova, Ufficio Passaporti si trasferisce a Bolzaneto, la protesta del SIAP

passaporto italiaGenova – I genovesi che dovranno fare il passaporto dovranno raggiungere i nuovi uffici a Bolzaneto. Il sindacato degli appartenenti alla polizia SIAP esprime forti perplessità sulla decisione di spostare in una palazzina che dovrà essere costruita a Bolzaneto degli uffici per il rilascio dei passaporti e quello “immigrazione” che invece verrà frequentato da chi deve chiedere o ritirare i permessi di soggiorno o altra documentazione necessaria alla permanenza sul territorio italiano.
La nuova palazzina sarà realizzata all’interno della caserma “Nino Bixio” di Bolzaneto, sede del 6° Reparto Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Liguria e delle articolazioni specialistiche della Questura di Genova quali artificieri, cinofili e tiratori scelti.
Un’opera dal costo superiore agli 11 milioni di euro, i cui lavori sono ufficialmente iniziati il 4 febbraio 2026 e che, secondo quanto comunicato, dovrebbero concludersi il 5 novembre 2027, una tempistica che – secondo il Siap – appare “poco credibile per una palazzina di tale complessità strutturale e funzionale”.
“Se già da tempo avevamo denunciato la scelta, a nostro avviso sbagliata – spiega Roberto Traverso, segretario generale Siap Genova – di collocare presso Bolzaneto l’Ufficio Immigrazione della Questura di Genova, oggi emerge una novità di assoluto rilievo che peggiora ulteriormente il quadro complessivo. Abbiamo infatti appreso che la nuova palazzina accoglierà anche l’Ufficio PAS – Passaporti della Questura di Genova e il Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica. Una decisione che amplia in modo significativo l’impatto di questo progetto sul territorio e che rende ancora più evidente come scelte assunte quasi dieci anni fa continuino oggi a produrre effetti pesantissimi”.
Secondo il SIAP “è doveroso chiarire che il progetto, così come concepito e definito quasi dieci anni fa, è frutto di una scelta del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, una scelta che evidentemente non si è interfacciata in modo adeguato con il territorio. Allo stesso tempo, chi governa il territorio avrebbe dovuto allora intervenire per rappresentare con forza l’inopportunità, sotto il profilo urbanistico e sociale, di collocare in quell’area uffici ad altissima affluenza e a forte impatto. Questa mancata interlocuzione istituzionale è la dimostrazione plastica di come l’assenza di un reale coordinamento sulla sicurezza urbana abbia prodotto decisioni sbagliate, che oggi ricadono pesantemente sui quartieri e sulla città”.
Il SIAP denuncia due situazioni gravissime: la prima riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro. I lavori di costruzione sono iniziati mentre nella caserma continueranno a operare quotidianamente centinaia di donne e uomini della Polizia di Stato, senza che, nonostante le reiterate richieste avanzate dal SIAP da oltre due anni, sia stato individuato formalmente il datore di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08 responsabile della gestione delle parti comuni della caserma Nino Bixio. Una lacuna gravissima sotto il profilo normativo e della tutela della salute e della sicurezza del personale, che espone i lavoratori a rischi inaccettabili. Per questo motivo abbiamo formalmente richiesto un’ispezione ministeriale da parte del preposto organo ispettivo affinché vengano adottati con urgenza tutti i provvedimenti necessari.
La seconda situazione riguarda le pesantissime ripercussioni sul territorio urbano e sociale. La scelta di concentrare a Bolzaneto non solo l’Ufficio Immigrazione ma anche l’Ufficio Passaporti della Questura di Genova e il Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica rappresenta l’esito di un progetto concepito molti anni fa, certamente oltre un lustro e verosimilmente quasi dieci anni fa, senza alcuna reale concertazione con il territorio e senza una valutazione aggiornata delle condizioni sociali, urbanistiche e infrastrutturali.
Secondo il SIAP “portare in una zona periferica e già fortemente segnata servizi ad altissima affluenza di pubblico significa aggravare criticità preesistenti. Bolzaneto è un’area che soffre da tempo problemi strutturali rilevanti, a partire dalla carenza di collegamenti e di un sistema di trasporto pubblico adeguato a sostenere flussi quotidiani di utenti, fino alla presenza dell’impianto AMIU di via Sardorella, che invece di essere ridimensionato è stato ulteriormente implementato, replicando un errore già visto in passato, ovvero quello di collocare un impianto di smaltimento rifiuti in una zona abitativa, senza una visione complessiva e senza un adeguato bilanciamento degli interessi in gioco”.
Sempre secondo il sindacato italiano appartenenti polizia la scelta di spostare l’Ufficio Passaporti dalla sede centrale della Questura alla periferia appare incomprensibile e rappresenta l’ennesimo esempio di una gestione delle risorse e dei servizi scollegata dalla realtà attuale della città.

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