HomeGenovaCronacaEpilessia, nella Giornata internazionale preoccupa carenza del farmaco salvavita

Epilessia, nella Giornata internazionale preoccupa carenza del farmaco salvavita

pillole, pastiglie, farmaciAnche in Italia si celebra la Giornata Internazionale dell’Epilessia ma nel nostro Paese preoccupa la carenza del farmaco salvavita Depakin, fondamentale soprattutto in età pediatrica
A riportare l’attenzione su una criticità grave e persistente è l’associazione Genova Inclusiva che ricoda che il Depakin non è un farmaco “sostituibile a cuor leggero”.
“Per molti bambini e ragazzi – spiegano all’associazione che riunisce famiglie con figli con disabilità e operatori del settore scolastico e sanitario – rappresenta l’unica terapia efficace per prevenire crisi epilettiche potenzialmente pericolose. L’assenza o l’interruzione del trattamento può comportare riacutizzazioni improvvise, accessi in pronto soccorso, ricoveri e un serio peggioramento della qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie”.
Negli ultimi mesi, famiglie e operatori sanitari segnalano difficoltà crescenti nel reperimento del farmaco, con conseguenze che vanno ben oltre il disagio logistico.
“Qui si parla di continuità terapeutica – denuncia Marco Macrì, portavoce di Genova Inclusiva – di sicurezza clinica e, nei casi più gravi, di rischio per la vita. È inaccettabile che, nel 2026, un farmaco considerato essenziale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità non sia garantito con regolarità, soprattutto quando riguarda bambini fragili, già costretti a convivere con una patologia neurologica complessa e ancora troppo stigmatizzata”.

In questa giornata dedicata alla consapevolezza sull’epilessia Genova Inclusiva chiede con forza “interventi urgenti per assicurare la disponibilità costante del Depakin su tutto il territorio; una comunicazione chiara e tempestiva alle famiglie e ai professionisti sanitari;
strategie strutturali per evitare che simili emergenze si ripetano”.
La sensibilizzazione non può fermarsi alle parole o ai simboli. Senza farmaci, la consapevolezza non basta. Garantire l’accesso alle cure è il primo, vero passo verso l’inclusione e la tutela dei diritti delle persone con epilessia

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