Genova – Poteva aveve ben altre conseguenze la lite familiare scoppiata nel quartiere di San Quirico e che ha visto la rottura di una tubazione del gas. È accaduto qualche giorno fa e determinante è stato il tempestivo intervento di alcuni poliziotti penitenziari fuori servizio. “I colleghi, in servizio nel penitenziario di Pontedecimo e nel Centro di prima accoglienza di Genova, stavano consumando un caffè in un bar quando nel locale è entrato, molto spaventato, un ragazzino della zona”, spiega Vincenzo Tristaino, segretario nazionale per la Liguria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Il giovane raccontava concitato che nella sua casa c’era un parente che stava litigando con altri familiari, palesemente in stato di agitazione. I poliziotti sono subito intervenuti presso il domicilio ed hanno trovato un uomo, poi essere risultato uno zio del ragazzo, che aveva litigato con madre e sorella. Lo hanno accompagnato fuori dall’abitazione, per calmarlo, constatando però che, nella concitazione e nella tensione del momento, un tubo del gas era stato rotto e ciò causava la copiosa fuoriuscita. I poliziotti penitenziari, messo in sicurezza l’uomo, hanno dunque fermato l’uscita del gas, manovrando la valvola dell’impianto ed atteso l’arrivo dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato, già avvisati. Il loro prezioso e tempestivo intervento è stato dunque provvidenziale, mentre l’uomo sembrerebbe essere poi stato denunciato”.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime “fermo apprezzamento per la prontezza, professionalità e straordinario senso del dovere dimostrati dai poliziotti” e ribadisce la necessità di “garantire adeguate tutele e riconoscimenti al personale della Polizia Penitenziaria, che quotidianamente – e spesso anche fuori servizio – si trova a intervenire in situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica”. Ed ha parole di elogio per la Polizia Penitenziaria che lavora nelle carceri genovesi e liguri: “Con la loro professionalità ed abnegazione, la loro fermezza ed il senso del dovere, hanno fronteggiato una situazione semplicemente difficile e molto pericolosa. Il lavoro della Polizia Penitenziaria è ancora una volta motivo d’orgoglio per tutta la città e per l’intera Regione. I risultati, che raggiungiamo ogni giorno e tutti gli obiettivi traguardati, sono il frutto di un importante lavoro di squadra. Gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria riescono a lavorare coniugando l’aspetto personale con i doveri dell’uniforme e i risultati eccezionali raggiunti dimostrano la loro grandissima professionalità e competenza, nell’affrontare più temi non solo nell’ambito strettamente penitenziario. Il mio auspicio è quindi quello di continuare a lavorare in questa direzione, tenendo sempre presente l’importante aspetto del legame con il territorio e con i cittadini”.























