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Voltri, l’ospedale Evangelico si ritira, torna l’ospedale San Carlo?

ospedale Voltri evangelico san carloGenova – L’Ospedale Evangelico Internazionale si appresta ad abbandonare la gestione dell’ospedale di Voltri e i Voltresi si domandano se tornerà lo storico ospedale San Carlo o se, invece, non ci sia già bella e pronta un’altra “alternativa”, magari la trasformazione in una RSA per anziani.
I timori annunciati nel 2011 da “chi vedeva lontano” (come la Redazione de Il Voltrese) si stanno concretizzando e dopo 15 anni di gestione, l’ente ospedaliero dell’Evangelico si appresta ad abbandonare il progetto di gestione e a “lasciare” alla Regione Liguria il “timone” della struttura ospedaliera che tanto sta a cuore ai Voltresi e ai residenti dei quartieri vicini.
I timori, però, iniziano ora perché, a parte tante reazioni indignate di chi si straccia le vesti avendo un ruolo “storico” nella vicenda, il futuro della struttura è tutt’altro che chiaro visto che la motivazione della rinuncia sono “i costi di gestione” e non esistono bacchette magiche per eliminarli o ridurli se non con drastici tagli.
Con i suoi oltre 400 dipendenti, l’ex ospedale San Carlo e presto ex ospedale Evangelico, è un ente tutt’altro che di facile gestione e la rinuncia di una struttura importante come quella dell’OEI la dic lunga sulla situazione e sulle complessità che la Regione, che ha già le sue belle “gatte da pelare” dovrà sobbarcarsi.
I primi timori riguardano la “integrità” della struttura, nel suo complesso. I tagli potrebbero riguardare alcuni reparti ed alcune eccellenze anche se se, vista la conformazione territoriale e l’assenza di ospedali nella zona, potrebbe invece indurre un amministratore attento al territorio più che alle esigenze di far quadrare i Bilanci, ad investire per garantire un presidio forte e strutturato, quello che i Voltresi si aspettano.
La prima fase riguarderà i “trasferimenti” del personale e fornirà già degli indicatori pratici sulla situazione. Un esodo di massa verso l’ospedale Evangelico di Castelletto – in cui OEI tornerà a concentrare i suoi impegni ed investimenti – potrebbe fornire un quadro più nitido del futuro del redivivo “Ospedale San Carlo” di Voltri.
E’ indubbio che le attrattive ci siano. La struttura di Castelletto è blasonata, stabilmente inserita nel sistema sanitario regionale e nei “progetti” a medio e lungo termine dell’Ente Ecclesiastico civilmente riconosciuto che lo cura e gestisce.
In molti, tra i lavoratori, si faranno due conti in tasca e valuteranno se restare in una struttura “in crisi” o trovare rifugio nella ben più stabile e sicura realtà cittadina.
Un salasso di personale, sia sanitario che amministrativo, che potrebbe avere un peso non indifferente nel futuro dell’ospedale.
Il rinato (forse) ospedale San Carlo dovrebbe poi entrare in una prima fase di risanamento nella Azienda tutela della Salute ligure (Atsl) – che potrebbe decidere un’operazione “lacrime e sangue” – e poi passerà, con una convenzione, all’Azienda ospedaliera metropolitana.

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