Genova – Potrebbe esserci la droga ed una ragazza di appena 16 anni al centro del tragico accoltellamento avvenuto sabato in una abitazione di Priaruggia dove un 40enne è stato ridotto in fin di vita da tre coltellate inferte da un 37enne identificato ed arrestato ieri.
Nell’abitazione teatro del fatto di sangue, infatti, sarebbe stata trovata droga ed in particolare crack, la terribile sostanza che induce allucinazioni e una forte dipendenza sin dalle prime dosi. Dopo che l’uomo di 40 anni è stato soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale dove è stato sottoposto ad un delicato intervento salvavita, infatti, gli agenti intervenuti avrebbero rinvenuto tracce della droga e tutto il materiale per il consumo e si sospetta che il delitto sia maturato nell’ambito di un “festino” con consumo di sostanza stupefacente.
L’aggressore avrebbe colpito la vittima con tre diverse coltellate al viso al collo e all’addome e poi sarebbe fuggito con la ragazza minorenne ma in diverse direzioni.
L’uomo, in auto, avrebbe poi chiamato il fratello avvisandolo di aver ucciso una persona e dando le indicazioni che hanno poi in realtà salvato il ferito.
Il fratello dell’aggressore avrebbe infatti chiamato immediatamente i soccorsi consentendo di trovare la persona in un lago di sangue ma ancora in vita.
Un intervento che quasi certamente ha evitato la morte del ferito ma anche il carcere per omicidio al fratello che è stato poi catturato in un bar del Lagaccio con ancora i vestiti sporchi di sangue addosso e il telefono cellulare della vittima nelle tasche.
Meno chiaro il ruolo della ragazzina di 16 anni nella vicenda. La giovane sarebbe stata presente nell’abitazione al momento del delitto e forse potrebbe essere all’origine della lite.
Per questo motivo potrebbe essere ascoltata in ambiente protetto nelle prossime ore, anche per chiarire se avesse o meno partecipato al consumo di droga o se, peggio ancora, fosse stata oggetto delle attenzioni dei due uomini, ben più grandi di lei.
Diverse terribili storie di cronaca, infatti, hanno fatto emergere che, quando le crisi di astinenza si fanno più forti e non si trova il denaro per acquistare la droga, giovani donne – ma anche ragazzi – possono finire vittime in squallidi giri per poterne avere.
Ricatti che testimoniano la pericolosità della diffusione del crack che induce forte dipendenza e attiva un circolo vizioso che spinge ad un consumo sempre più massiccio e ripetuto nel tempo. Una spirale di morte che può far cadere i tossicodipendenti in terribili situazioni.
——————————————————————————————————
Resta aggiornato con le Notizie della Liguria!
Iscriviti al canale Telegram di LiguriaOggi.it
Seguici sulla pagina Facebook
Iscriviti al canale whatsapp
Le notizie di LiguriaOggi.it viaggiano anche su Threads
Per segnalazioni alla Redazione – Whatsapp 351 5030495 – [email protected]





















