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Genova, Ponente in rivolta per l’ipotesi di ampliamento del Terminal PSA

Corteo Ponente no cassoni Prà pegli genovaGenova – “Un accordo segreto a Singapore per una nuova espansione verso ponente del Porto di Pra’”. E’ il sospetto che comitati e associazioni del ponente genovese nutrono dopo gli annunci di un viaggio nel paese asiatico, del vice ministro dei Trasporti, il genovese Edoardo Rixi, del presidente dell’Autorità Portuale Paroli e di alti rappresentanti di alcune aziende collegate al colosso PSA che proprio a Singapore ha la sua sede.
Dopo le grandi mobilitazioni degli anni passati e dopo le rassicurazioni di entrambe i candidati sindaco alle scorse elezioni (Pietro Piciocchi e Silvia Salis) l’annuncio della missione sta suscitando grande apprensione e la mobilitazione di chi non intende cedere un solo centimetro di spiaggia e di mare all’espansione di una piattaforma che ha già tolto tanto alla città ed al ponente e non ha offerto nulla (o quasi) in cambio.
“Come cittadini del Ponente – spiegano i comitati – chiediamo urgentemente un confronto pubblico e trasparente tra PSA, istituzioni e territorio e non possiamo tollerare che il nostro futuro venga deciso a tavolino e a migliaia di km da qui, sulla pelle dei cittadini”.
Comitati, associaziono e realtà che operano sul territorio stanno già preparando una mega manifestazione che tornerà a dire “no” ad ogni avanzamento dell’attuale dimensione del Terminal PSA in qualunque direzione, sia verso il mare che verso le spiagge.

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