Santa Margherita Ligure (Genova) – Il relitto del pescereccio Acquario, scomparso tra i flutti con il suo comandante, è stato individuato su un fondale di oltre 300 metri a tre miglia nautiche dal punto dove è affondato tragicamente, lo scorso 2 febbraio.
A ritrovarlo la nave specializzata Artabro, battente bandiera spagnola, ingaggiata per rintracciare il relitto su cui si pensa possa trovarsi il comandante e proprietario del peschereccio, Dhib Zouahier ben Alì.
Grazie a sofisticate attrezzature e un equipaggio specializzato in questo tipo di operazioni, il ritrovamento è avvenuto a poche ore di distanza dall’avvio delle operazioni.
I tecnici hanno individuato la sagoma del peschereccio ed ora sono in corso le operazioni di verifica che potrebbero anche confermare la presenza a bordo del corpo del capitano che era scomparso tra i flutti insieme all’imbarcazione, nonostante i ripetuti inviti ad abbandonare la nave lanciati dai soccorritori.
Quel terribile 2 febbraio il peschereccio Acquario era uscito in mare nonostante condizioni meteo-marine non proprio eccellenti. L’imbarcazione era rimasta ferma per riparazioni e forse c’era l’urgenza di “portare a casa” il pescato per far quadrare quanto prima i conti.
Purtroppo, invece, quel tragico giorno è successo qualcosa sul peschereccio che ha iniziato ad imbarcare acqua velocemente.
Lanciato l’SOS, sul posto sono arrivate velocemente diverse imbarcazioni che hanno cercato di aiutare ma senza poter far molto.
Quando si è compreso che il peschereccio era ormai pronto per affondare un marinaio si è lanciato fuori bordo ed è stato salvato mentre il comandante è rimasto a bordo ed è entrato nella cabina di comando, probabilmente per salvare qualcosa di prezioso.
Pochi istanti dopo l’Acquario è affondato e l’uomo non è riemerso.
Dopo il ritrovamento verrà ora il recupero o, quantomeno, una ispezione – forse con droni subacquei – per accertare le cause dell’affondamento e la presenza del corpo del comandante ancora a bordo.
Le operazioni di recupero sono rese molto complesse dalla profondità, oltre 300 metri, cui si trova il peschereccio.






















