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Uccise la sorella a Genova, Alberto Scagni ancora in coma, oggi forse il risveglio

Alice Scagni e Alberto ScagniSanremo (Imperia) – Nuovo controllo medico per Alberto Scagni, il 42enne che uccise a coltellate la sorella Alice, nel maggio di quest’anno, colpendola con una scarica di coltellate sotto casa di lei, a Quinto.
Scagno potrebbe essere risvegliato dal coma farmacologico in cui è mantenuto per verificare le sue condizioni dopo il violento pestaggio, durato ore, subito da due compagni di cella sotto l’effetto di alcol e droga.
Scagni era stato sequestrato dai due che lo hanno massacrato di botte, colpendolo anche con parte dell’arredo della cella, per motivi che non sono ancora chiari.
Liberato con un’irruzione della polizia penitenziaria, il 42enne è stato trasferito all’ospedale Borea di Sanremo e qui sottoposto a cure per le lesioni molto gravi riportate al viso e al torace.
I medici hanno poi deciso di indurre il coma per consentire un più rapido miglioramento.
Nei giorni scorsi, però, la procedura di risveglio era stata posticipata perché le ferite erano ancora molto gravi.
Se i medici decideranno di svegliarlo dal coma, Scagni verrebbe poi trasferito nel reparto maxillo-facciale dell’ospedale San Martino per un probabile intervento.
Prosegue la protesta dei genitori di Scagni che, dopo aver perso la figlia Alice per mano del fratello, ora temono che anche il figlio possa essere ucciso in carcere.

Redazione Liguria
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