Genova – Un malore mentre stava lavorando alla ristrutturazione di un appartamento o un vero e proprio incidente sul lavoro causato dalla carenza di misure di sicurezza? E’ quanto stanno cercando di accertare gli ispettori della Asl 3 e gli agenti incaricati dalla Procura di Genova che indaga sulla tragica morte, avvenuta giovedì 28 novembre in via Olivaro, nel quartiere di Sestri Ponente.
La vittima, Carlo Heriberto Flores Ponce, operaio artigiano di 70 anni, cittadino ecuadoriano che viveva con la famiglia nel quartiere di Oregina, cade dalla finestra dove sta lavorando e dopo un volo di alcuni metri cade malamente sull’asfalto, procurandosi ferite mortali.
All’arrivo dell’ambulanza per l’uomo non c’è più nulla da fare e scattano subito le indagini che accertano che l’uomo, stimato professionista, ha una ditta individuale ma nell’appartamento da dove è caduto operano altri professionisti ed occorre capire se ci sia una tragica fatalità o il mancato rispetto delle normative che prevedono che, se si lavora ad altezze considerevoli, occorre la presenza di un ponteggio o di adeguate misure di sicurezza per evitare cadute come quella avvenuta e che potrebbe verificarsi anche “semplicemente” per un giramento di testa o un malore.
Importante quindi capire se l’artigiano fosse al lavoro “in proprio” o per conto terzi, abitudine sempre più consolidata per super parcellizzato mondo delle ristrutturazioni edilizie dove si tende a far lavorare assieme, nello stesso cantiere e magari in sub appalto, diversi “liberi professionisti” con propria partita iva e ditta, invece di formare squadre di dipendenti.