Genova – Trent’anni fa esatti, il 29 gennaio del 1995, veniva ucciso il tifoso del Genoa Vincenzo Claudio Spagnolo. ‘Spagna’, com’era soprannominato il tifoso rossoblù, venne colpito da una coltellata da Simone Barbaglia, tifoso milanista che aveva appena compiuto diciotto anni e che fu condannato a 14 anni e 6 mesi di carcere. L’omicidio avvenne a pochi passi dallo stadio Luigi Ferraris.
In occasione del trentesimo anniversario del tragico episodio, i tifosi del Genoa e l’Associazione Club Genoani si ritroveranno nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, davanti alla Gradinata Nord. Alla commemorazione parteciperanno tifosi provenienti da tutta Italia, così come era avvenuto pochi giorni dopo quel tragico 29 gennaio.
“Il 29 gennaio 2025 saranno 30 anni da quella domenica che ha segnato per sempre la storia dei Genoani e del movimento ultras italiano, 30 anni in cui noi non abbiamo mai dimenticato. In occasione della ricorrenza trentennale, abbiamo organizzato una commemorazione davanti alla Gradinata Nord con inizio alle ore 18.
Una giornata per Claudio e con Claudio, dove saranno presenti oltre agli amici di una vita anche i rivali più storici. Arriveranno ultras da tutta Italia e non solo, uniti dal rispetto per Spagna.
Invitiamo tutti i Genoani a partecipare perché quel giorno con la sciarpa del Genoa al collo poteva esserci ognuno di noi. Chiediamo, inoltre, a chi lo vorrà, di portare una sciarpa che sarà poi unita alle altre come nel 1995 in segno di vicinanza: non importano i colori o la squadra di appartenenza, conta il pensiero di ognuno di noi affinché tutto questo non succeda mai più. Uomini prima che Ultras, Spagna Vive”, si legge nel comunicato diffuso alcuni giorni fa dalla tifoseria rossoblù.