Genova – Residenti che si sentono “traditi” dalle rassicurazioni del Municipio e del Comune e proteste, durissime, contro l’abbattimento, iniziato alcuni giorni fa e proseguito oggi, di alberi apparentemente sani in viale Gambaro, nell’elegante quartiere di Albaro.
Non si placano le roventi polemiche tra residenti e associazioni ambientaliste e il Municipio Medio Levante e Comune per gli abbattimenti di alberi maestosi ed apparentemente sani in viale Gambaro.
Polemiche che erano partite con il timore che transenne e nastri bianco-rossi attorno agli alberi fosse, appunto, preludio di abbattimenti e che sono diventati rabbia dopo che il Municipio, alla comparsa dei cartelli nei quali era chiaramente scritto “divieto di transito per abbattimento alberi aveva rassicurato parlando di “potature”.
Il giorno indicato le motoseghe hanno abbattuto e fatto a pezzo alberi alti decine di metri che, secondo i residenti, non hanno mai mostrato alcun segno di sofferenza. Tempo addietro un albero si era abbattuto su un lato, fortunatamente senza conseguenze se non danni ad una vettura.
“Siamo stati presi in giro – dicono i residenti della zona – e alle prossime votazioni sapremo come rispondere”.
Le associazioni ambientaliste e di difesa del paesaggio continuano a chiedere che il Comune pubblichi l’elenco degli alberi che intende abbattere, con scheda sulle condizioni di salute e relazione del tecnico. Qualora non si tratti di alberi in imminente rischio caduta, si dovrebbe dare modo ai Cittadini o alle associazioni, di presentare contro-perizie fatte da esperti regolarmente iscritti negli albi professionali e autorizzati dal Tribunale alle perizie tecniche e, in caso di contestazioni, realizzare esami particolari con apparecchiature che non è dato sapere se siano nella disponibilità di Aster e del Comune.
Apparecchi in grado di esaminare il legno del tronco, valutarne condizioni di salute o eventuali malattie e, in caso di anomalie come la pendenza, indicare tagli e potature in grado di riportare in sicurezza gli alberi di particolare interesse e pregio.
Richieste cui il Comune non ha mai risposto.