Ventimiglia (Imperia) – E’ stato identificato e arrestato il rapinatore che aveva derubato dell’incasso la pasticceria Cora. L’uomo, un 45enne residente a Camporosso, si era nascosto in casa di un amico nella cittadina francese appena oltre il confine con la Francia.
Sulle sue tracce la polizia italiana e quella francese che hanno collaborato per arrivare all’arresto.
Il colpo risale al 5 settembre scorso quando il rapinatore era entrato nel locale con il volto nascosto ed armato di coltello ed aveva derubato dell’incasso la pasticceria Cora.
Fuggendo ha commesso l’errore si usare uno scooter senza targa ma identificabile ed è stato grazie alle ricerche sulle riprese video delle telecamere di sorveglianza che sono arrivate le tracce utili a ripercorrere il percorso fatto dal malvivente nella sua fuga.
Nell’immediatezza dell’evento era intervenuta una pattuglia della Polizia di Frontiera di Ventimiglia che, dopo i primi rilievi e l’acquisizione delle prime informazioni, avviava serrate attività investigative che consentivano di identificare l’autore del reato, un italiano peraltro già pluripregiudicato per analoghi episodi commessi in zona.
Il quadro indiziario raccolto dalla Polizia di Stato permetteva alla Procura della Repubblica di Imperia, che ha coordinato le indagini, di richiedere l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, successivamente emessa dal GIP del Tribunale di Imperia. Poiché le risultanze investigative hanno portato a ritenere e quindi a individuare il soggetto quale latitante in Francia, veniva conseguentemente emesso nei suoi confronti un Mandato di Arresto Europeo.
Grazie ai consolidati rapporti di cooperazione tra la Polizia di Frontiera di Ventimiglia e l’omologa Polizia del Dipartimento delle Alpi Marittime, il soggetto veniva localizzato e arrestato nella città di Mentone, a seguito di un’attività congiunta svolta dal personale della Squadra informativa e di Polizia Giudiziaria del Settore Frontiera di Ventimiglia e dell’OLTIM di Nizza.
Nella giornata del 2 gennaio 2026 l’uomo è stato estradato in Italia e consegnato al personale della Polizia di Frontiera che, espletati gli atti di rito, ha provveduto ad associarlo presso la casa circondariale di Imperia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria italiana.
























