Sanremo (Imperia) – Ancora guai e persecuzione giudiziaria per Nessy Guerra, la ragazza di 26 anni sanremese, bloccata in Egitto per non dover lasciare la bambina avuta con l’ex marito. Con un accorato video-appello lanciato sui social, Nessy Guerra torna a chiedere aiuto al Governo italiano e al popolo social per denunciare la delicata situazione che la vede coinvolta ormai da mesi.
La ragazza sta conducendo una delicata battaglia legale con l’ex marito, cittadino egiziano, che, dopo il trasferimento nel paese africano, ha cambiato atteggiamento dimostrandosi in diverse occasioni – secondo la denuncia di Guerra – violento e pericoloso.
Nessy Guerra vorrebbe rientrare in Italia ma per farlo dovrebbe lasciare la figlioletta, nata nel matrimonio, affidata alla famiglia del marito. Una condizione che la giovane non accetta, mettendo a rischio la sua stessa incolumità visto che da mesi vive nascosta, spostandosi da una città all’altra, sotto la denunciata costante minaccia dell’ex marito e di persone a lui vicine.
Guerra era stata denunciata dal marito di “tradimento”, reato che, in Egitto, porta al carcere e alla perdita della patria potestà sui figli. Per ben due volte, però, la corte di giustizia egiziana ha archiviato il caso per mancanza di prove.
Nel frattempo, però, Nessy Guerra è stata costretta a trascorrere alcuni giorni in carcere, in condizioni che ha definito come “disumane”.
Ora, nell’accorato appello, denuncia di essere nuovamente “a rischio” perchè l’ex marito l’ha nuovamente denunciata per far riaprire il caso.
“Mi ha denunciata di nuovo – spiega Nessy Guerra nel video – ed è stato riaperto il caso di adulterio contro di me. Quello che, lo scorso anno, era stato dibattuto all’interno della Procura e per due volte era stato deciso di archiviarlo per insufficienza di prove”.
Secondo Guerra, quest’anno ci sarebbero dei nuovi testimoni che vengono direttamente dall’Italia per testimoniare contro di lei – persone che Guerra dice di non conoscere nemmeno – e ci sarebbe anche un altro testimone che avrebbe cambiato versione rispetto allo scorso anno.
Una “persecuzione” – secondo Guerra e secondo i suoi legali – per cercare di convincerla a rinunciare alla figlia per rientrare in Italia.
La giovane donna non intende lasciare la figlia nel Paese, affidata ai genitori dell’ex marito e teme per la sua vita.
“Noi siamo stanchi – spiega nel video – di dover sopportare tutto questo: le continue minacce, la persecuzione, lo stalking giudiziale. Adesso basta. Mi è stato anche riferito che c’è il rischio che io possa finire di nuovo in prigione come è successo lo scorso anno”.
“Adesso – prosegue Nessy Guerra – la situazione sta sfuggendo di mano. Qualcuno deve intervenire”.
La ragazza e la famiglia chiedono in particolare l’aiuto del ministro Tajani che aveva promesso l’intervento della Farnesina ed i suo personale per “dirimere la questione” ma, a distanza di mesi, nulla sembra essere cambiato.
“Sembra proprio che si sia dimenticato della nostra storia – si sfoga Guerra”.
La vicenda, delicata, della donna, è stata trattata più volte dalla trasmissione Chi l’ha visto e si sperava nell’intervento risolutivo del Governo.
L’appello video lanciato sui social sembra delineare una realtà diversa e sui social ci si domanda cosa aspetti il Governo ad intervenire in favore di una giovane cittadina italiana che chiede solo di poter rientrare in Italia con la sua bambina e di ricostruire una vita lontana dal marito che, anche nella trasmissione Chi l’ha visto, ha più volte dimostrato ostilità verso l’Italia e che, nel nostro Paese, è stato condannato per un altro caso di stalking.

























