Genova – Un nido di Vespa killer velutina tra le case a Molassana. Lo hanno scoperto i volontari dell’associazione Amici delle Api a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti della zona di via Geirato che si trovavano le pericolose vespe sui terrazzi e sui balconi di casa.
Il nido, incredibilmente in piena vista e accanto ad un palazzo, è stato trovato in via Inferiore Riomaggiore, una stradina laterale che sale dal lungo torrente Geirato.
Il grosso nido è ora ben visibile in cima ad un albero e prima era “nascosto” dalle foglie che sono ora cadute.
Si tratta del secondo nido trovato in zona dallo scorso anno e si teme ce ne siano molti altri ancora nascosti nel fitto della vegetazione che resta verde e non perde le foglie con l’inverno.
Nei prossimi giorni i volontari effettueranno altri sopralluoghi per capire se il nido è ancora popolato o meno ma è emergenza nella zona per la presenza ormai radicata del pericoloso calabrone asiatico che sta lentamente conquistando tutta la Liguria senza incontrare particolari ostacoli nonostante sia prevista per normativa europea una “lotta” per l’eradicazione e comunque il suo contenimento.
“L’allarme ci sembra sottovalutato – spiegano gli Amici delle Api – e basti pensare che la Regione Liguria ha un solo neutralizzatore “abilitato” per tutta la provincia di Genova”.
Un volontario della protezione civile di Bogliasco che, oltre a lavorare proprio in Regione ed essere “arruolato” nella protezione civile mette a disposizione il proprio tempo libero per cercare ed eliminare i nidi da Moneglia a Cogoleto, su uno dei territori più grandi della Liguria.
“Un problema causato dalla burocrazia – spiegano gli apicoltori, schierati in prima linea contro la velutina che fa strage di api e rischia di mettere in ginocchio il settore – La Regione ha organizzato i corsi per neutralizzatori ma non li “autorizza” ad operare e così le persone, spesso apicoltori, sono costrette ad operare a proprio rischio e pericolo e senza coperture assicurative che sono invece previste per gli operatori “autorizzati”. Un caos che non aiuta certo a combattere l’invasione con la necessaria forza”.
Un caos che regna anche in altre province come quella di Savona dove l’associazione Garfagnana Vespa velutina, che di toscano ha solo il nome – opera da tempo nella ricerca e distruzione dei nidi ma non riceve i rimborsi spese che sono invece previsti per i neutralizzatori “autorizzati”.
“Non si pensi a cifre esorbitanti – spiegano ancora le associazioni degli apicoltori – un volontario riceve circa 50-60 euro di contributo per ogni nido che distrugge. Non ci si pagano nemmeno le spese per la benzina e gli spostamenti e l’usura dei materiali. Solo le aste per raggiungere i nidi costano circa 5mila euro e la tuta speciale per difendersi dalle punture (mortali) ne costa circa 2mila”.
Occorre poi mettere in conto gli spostamenti, i costi dell’insetticida e il fatto che occorre tornare sul luogo dell’intervento dopo qualche giorno per verificare che il nido sia stato effettivamente neutralizzato.
Un emergenza che interessa la Liguria ormai da anni e che, con la fine del programma europeo Stop Velutina, finanziato sino al 2017 con circa 2 milioni e mezzo di euro, per la zona di Imperia vede oggi la Regione Liguria stanziare circa 50mila euro all’anno per l’intero territorio regionale per una battaglia che necessiterebbe di cifre ben diverse.
Cosa fare se si avvista un nido o una vespa velutina
La lotta alla Vespa velutina, in assenza di un vero e proprio organismo di controllo, resta in gran parte affidata alla buona volontà dei Cittadini.
Lo scorso anno, a Genova, sono stati trovati ben 10 nidi e per la quasi totalità su segnalazione diretta di persone che, guardando gli alberi, hanno visto i nidi e hanno avvisato le autorità competenti.
Chi avvista un nido o una vespa dovrebbe inviare una segnalazione all’indirizzo email [email protected] ed attendere la risposta di chi è preposto ad intervenire.
Sfortunatamente, però, apicoltori e volontari segnalano una certa mancaza di trasparenza e, dopo la segnalazione, di una quasi totale assenza di informazioni come le tempistiche di intervento o anche solo quando e SE il nido è stato distrutto.
Nella maggior parte dei casi, poi, per esigenze legate al corretto intervento, il nido non viene rimosso e spesso i Cittadini non hanno modo di sapere se l’intervento è stato fatto oppure no.
Per questo, comitati come quello degli Amici delle Api o della pagina Facebook “Vespa velutina a Genova e provincia” invitano chi avvista nidi e vespe a segnalare anche alle pagine e all’indirizzo [email protected] e postando foto e filmati sulle pagine social
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